Il colibrì? «È una storia estrema nella quale ritrovarci»

Libri

A colloquio con lo scrittore Sandro Veronesi, vincitore del 74. Premio Strega

Il colibrì? «È una storia estrema nella quale ritrovarci»
Sandro Veronesi, 61 anni. (Foto di Marco Delogu)

Il colibrì? «È una storia estrema nella quale ritrovarci»

Sandro Veronesi, 61 anni. (Foto di Marco Delogu)

Pronostico rispettato. Sandro Veronesi con Il colibrì (ed. La Nave di Teseo) ha vinto il 74. Premio Strega con 200 voti. Al secondo posto con soli 132 voti il maggiore antagonista, Gianrico Carofiglio con La misura del tempo (Einaudi). Un secondo successo (il primo fu nel 2006 con Caos calmo) che lo fa entrare negli annali del maggiore premio letterario italiano. In precedenza solo Paolo Volponi si è infatti imposto due volte nello «Strega», nel 1965 con La macchina mondiale (Garzanti) e nel 1991 con La strada per Roma (Einaudi). Lo abbiamo incontrato.

Il colibrì racconta la storia di un uomo, Marco Carrera, e dei suoi affanni per mantenere immobile la sua vita. Proprio come quell’uccellino tropicale che riesce a stare immobile in volo grazie alla più frenetica attività delle ali, punta...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Cultura & Società
  • 1
  • 1