Il collezionista che portò il Giappone in Ticino

L’intervista

Jeffrey Montgomery ha dedicato tutta la sua vita alla raccolta di manufatti Mingei esposti in 33 mostre – La più recente è visitabile fino all’8 marzo al Museo Vincenzo Vela di Ligornetto

<b>Il collezionista che portò il Giappone in Ticino</b>
Il collezionista Jeffrey Montgomery (©CDT/Gabriele Putzu)

Il collezionista che portò il Giappone in Ticino

Il collezionista Jeffrey Montgomery (©CDT/Gabriele Putzu)

<b>Il collezionista che portò il Giappone in Ticino</b>
(©CDT/Gabriele Putzu)

Il collezionista che portò il Giappone in Ticino

(©CDT/Gabriele Putzu)

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(©CDT/Gabriele Putzu)

Il collezionista che portò il Giappone in Ticino

(©CDT/Gabriele Putzu)

<b>Il collezionista che portò il Giappone in Ticino</b>
Alcuni dei manufatti esposti a Ligornetto. (©Museo Vela/Mauro Zeni)

Il collezionista che portò il Giappone in Ticino

Alcuni dei manufatti esposti a Ligornetto. (©Museo Vela/Mauro Zeni)

<b>Il collezionista che portò il Giappone in Ticino</b>
(©Museo Vela/Mauro Zeni)

Il collezionista che portò il Giappone in Ticino

(©Museo Vela/Mauro Zeni)

<b>Il collezionista che portò il Giappone in Ticino</b>
(©Museo Vela/Mauro Zeni)

Il collezionista che portò il Giappone in Ticino

(©Museo Vela/Mauro Zeni)

Una casa affacciata sul Ceresio, la luce che entra dalle grandi finestre illumina il mobilio in stile giapponese. Il collezionista Jeffrey Montgomery, di origini inglesi e norvegesi ma svizzero di adozione, si gode la vista dalla finestra e ammette di non stufarsi mai di ciò che vede. Una carriera e una collezione di manufatti Mingei (arte artigianale) a cui ha dedicato tutta la sua vita e che lo ha portato alla sua trentatreesima mostra, ora al Museo Vela di Ligornetto.

Quando ha iniziato il suo lavoro come collezionista? «Ho sempre avuto un interesse nei confronti dell’Oriente, grazie anche a entrambe le mie nonne. La nonna materna aveva una piccola collezione di articoli da tè cinesi settecenteschi, mentre la nonna paterna possedeva poche porcellane di Nabeshima. Ma non è corretto dire che...

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