Il lirico rigore di Marisa Merz

Arte

La Collezione Giancarlo e Danna Olgiati rende omaggio a Lugano alla grande artista italiana da poco scomparsa con un ricco progetto espositivo

 Il lirico rigore di Marisa Merz
Marisa Merz, Senza titolo, (1976), argilla cruda, pittura oro, cera, su treppiede metallico. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati. (©Roberto Pellegrini ©ProLitteris, Zürich)

Il lirico rigore di Marisa Merz

Marisa Merz, Senza titolo, (1976), argilla cruda, pittura oro, cera, su treppiede metallico. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati. (©Roberto Pellegrini ©ProLitteris, Zürich)

Forse alla proverbiale riservatezza di Marisa Merz l’idea stessa di una mostra-testamento avrebbe potuto procurare qualche disagio eppure il nuovo progetto espositivo scaturito dalla sensibilità, dalla passione e dalla stessa collezione dei coniugi Danna e Giancarlo Olgiati è un autentico delicato omaggio alla poetica e all’orizzonte creativo di una delle più interessanti e inafferrabili protagoniste della scena contemporanea italiana, scomparsa solo un , paio di mesi fa. Una mostra, visitabile da domenica prossima negli spazi luganesi della Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, elaborata d’altronde quando Marisa Merz era ancora in vita, da lei fortemente voluta e fin da subito curata da Beatrice Merz, figlia dell’artista in stretta collaborazione con la Fondazione che porta quel nome così...

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