Il Locarno Film Festival torna nelle sale

Rassegne

Nel corso della sua Assemblea generale ordinaria il Locarno Film Festival ha iniziato a svelare i contorni dell’edizione 2020 della rassegna che prevede anche numerose proiezioni al Gran Rex, al PalaCinema 1 e al PalaVideo di Muralto di pellicole delle varie sezioni - Tra le quali anche l’inedita «Secret Screening», una selezione di dieci film a sorpresa scelti dalla direttrice artistica Lili Hinstin

 Il Locarno Film Festival torna nelle sale
L’immagine della sezione «Secret Screening» del Locarno festival 2020 che comprenderà dieci film a sorpresa scelti dalla direttrice artistica Lili Hinstin.

Il Locarno Film Festival torna nelle sale

L’immagine della sezione «Secret Screening» del Locarno festival 2020 che comprenderà dieci film a sorpresa scelti dalla direttrice artistica Lili Hinstin.

«Mantenere la forza e la reputazione internazionale del Locarno Film Festival grazie alla qualità artistica dei film presentati, ad una programmazione che sappia riservare delle sorprese ai cinefili e all’efficienza operativa e comunicativa sia nella presentazione digitale sia in quella fisica. Un’edizione orgogliosa e vincente, e non ridotta e perdente». È con queste parole che il presidente Marco Solari ha parlato, durante l’assemblea generale ordinaria del Locarno Film Festival (durante la quale sono stati approvati i conti 2019 e il preventivo 2020) dell’edizione «speciale» della rassegna che, a causa dell’emergenza coronavirus, ha dovuto reinventarsi senza, nel contempo, perdere il contatto sia con l’universo cinematografico internazionale sia con il proprio affezionato pubblico. Il risultato di questo lavoro è For the Future of Films in programma dal 5 al 15 agosto e che abbinerà ad un programma in Rete anche numerose visioni nelle sale cinematografiche di Locarno.

La direzione del Locarno Film Festival. Da sinistra Raphaël Brunschwig, Lili Hinstin, Marco Solari e Simona Gamba (Foto di Sabine Cattaneo)
La direzione del Locarno Film Festival. Da sinistra Raphaël Brunschwig, Lili Hinstin, Marco Solari e Simona Gamba (Foto di Sabine Cattaneo)

Tre sale per le varie sezioni
Il Gran Rex, il PalaCinema 1 e il PalaVideo di Muralto ospiteranno infatti le proiezioni di alcune delle sezioni di Locarno 2020: la selezione completa dei cortometraggi nazionali e internazionali del concorso Pardi di domani; Through the Open Doors, una selezione di dieci film che permetteranno di ricostruire la storia della sezione, giunta al suo XVIII anniversario quest’anno; alcuni film di Un Viaggio nella storia del Festival, titoli scelti dai registi dei 20 progetti di The Films After Tomorrow, che saranno in sala anche grazie ad alcune copie rese disponibili dalla Cinémathèque suisse.

Infine, ci saranno anche i Secret Screenings, una selezione di dieci film a sorpresa scelti dalla Direttrice artistica Lili Hinstin, senza limiti geografici, temporali o festivalieri, di cui si conosceranno giorni e orari delle proiezioni, ma non i titoli, che verranno svelati soltanto una volta in sala. “Questi mesi di lontananza ci hanno insegnato quanto l’esperienza della sala cinematografica sia importante tanto per la vita di una comunità quanto per quella di un Festival come Locarno. Per questo, accanto alle iniziative che prenderanno forma online per arrivare anche agli spettatori più distanti, abbiamo deciso di partecipare attivamente alla riapertura delle sale cittadine. La programmazione fisica di Locarno 2020 offrirà l’occasione di esplorare mondi lontani geograficamente o storicamente, di scoprire talenti nascenti e di lasciarsi stupire da visioni impreviste», ha spiegato Lili Hinstin, direttrice artistica del Locarno Film Festival.

Lieve deficit per l’edizione 2019

Nel corso dell’assemblea Raphaël Brunschwig, direttore operativo del Locarno Film Festival, ha anche illustrato l’esercizio 2019 che si è chiuso con un disavanzo di circa 90.000 franchi su un budget complessivo di 13.6 milioni. Per il 2020, grazie al sostegno dei partner pubblici e privati del Festival, è invece previsto un budget di 7.6 milioni. «Locarno 2020 sarà in formato prevalentemente digitale. Il fatto più importante, però, è che questa edizione contribuirà ad accelerare l’evoluzione verso un Festival esteso nel tempo e in termini di confini geografici, coinvolgendo dunque maggiormente le sue comunità e raggiungerne delle nuove. Il passo successivo sarà il 2021, con l’auspicio di poter tornare alla dimensione originaria di un grande evento dal vivo. In questa visione, il festival fisico di undici giorni rimane comunque l’elemento centrale di una piattaforma in grado di produrre e distribuire contenuti durante tutto l’anno», ha spiegato Brunschwig. Una transizione sulla quale si è soffermata anche Simona Gamba, da inizio gennaio Vice direttrice operativa e già responsabile Ufficio Comunicazione del Festival. «Quest’anno i pubblici potenziali del Festival si moltiplicheranno», ha spiegato. «Dialogheremo, infatti, da un lato con il pubblico consueto, e dall'altro con una più composita platea globale, che sarà costituita in molti casi da utenti che si avvicinano per la prima volta a Locarno, grazie ai canali di video on demand (VOD). Stiamo rinnovando, quindi, la nostra comunicazione digitale attraverso la costruzione di un nuovo sito, che prenderà forma nelle prossime settimane. Questo strumento consentirà di potenziare i canali social già esistenti e di rafforzare la linea editoriale».

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