Il Pardo d’oro va all’indonesiano Edwin

LOCARNO74

Vengeance is Mine, All, Others Pay Cash si è aggiudicato il maggiore riconoscimento della kermesse e il regista ha ringraziato in videomessaggio – Solari e Nazzaro: «Chi non vince è deluso, ma direzione artistica e giuria sono libere»

Il Pardo d’oro va all’indonesiano Edwin
© CdT

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Premio speciale della giuria Ciné+, L’ÉTÉ L’ÉTERNITÉ di Émilie Aussel, Francia. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Massimo Pedrazzini

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Premio speciale della giuria Ciné+, L’ÉTÉ L’ÉTERNITÉ di Émilie Aussel, Francia. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Massimo Pedrazzini

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Premio speciale della giuria dei Comuni di Ascona e Losone, JIAO MA TANG HUI (A NEW OLD PLAY) di QIU Jiongjiong, Hong Kong/Francia. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Massimo Pedrazzini

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Premio speciale della giuria dei Comuni di Ascona e Losone, JIAO MA TANG HUI (A NEW OLD PLAY) di QIU Jiongjiong, Hong Kong/Francia. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Massimo Pedrazzini

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Il produttore del Pardo d’oro, Gran Premio del Festival della Città di Locarno per il miglior film SEPERTI DENDAM, RINDU HARUS DIBAYAR TUNTAS (VENGEANCE IS MINE, ALL OTHERS PAY CASH) di Edwin. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Marco Abram

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Il produttore del Pardo d’oro, Gran Premio del Festival della Città di Locarno per il miglior film SEPERTI DENDAM, RINDU HARUS DIBAYAR TUNTAS (VENGEANCE IS MINE, ALL OTHERS PAY CASH) di Edwin. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Marco Abram

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Pardo per la migliore interpretazione femminile Anastasiya Krasovskaya per GERDA di Natalya Kudryashova, Russia. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Marco Abram

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Pardo per la migliore interpretazione femminile Anastasiya Krasovskaya per GERDA di Natalya Kudryashova, Russia. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Marco Abram

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Pardo d’oro Concorso Cineasti del presente per il miglior film BROTHERHOOD di Francesco Montagner, Repubblica Ceca / Italia. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Massimo Pedrazzini

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Pardo d’oro Concorso Cineasti del presente per il miglior film BROTHERHOOD di Francesco Montagner, Repubblica Ceca / Italia. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Massimo Pedrazzini

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Pardo per la migliore interpretazione femminile Saskia Rosendahl per NIEMAND IST BEI DEN KÄLBERN di Sabrina Sarabi, Germania. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Massimo Pedrazzini

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Pardo per la migliore interpretazione femminile Saskia Rosendahl per NIEMAND IST BEI DEN KÄLBERN di Sabrina Sarabi, Germania. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Massimo Pedrazzini

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Pardino d’argento SRG SSR per il Concorso internazionale, LES DÉMONS DE DOROTHY (THE DEMONS OF DOROTHY) di Alexis Langlois, Francia. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Pardino d’argento SRG SSR per il Concorso internazionale, LES DÉMONS DE DOROTHY (THE DEMONS OF DOROTHY) di Alexis Langlois, Francia. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Premio per la migliore regia Pardi di domani – BONALUMI Engineering Eliane Esther Bots per IN FLOW OF WORDS, Paesi Bassi. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Premio per la migliore regia Pardi di domani – BONALUMI Engineering Eliane Esther Bots per IN FLOW OF WORDS, Paesi Bassi. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Pardino d’oro Swiss Life per il miglior cortometraggio svizzero CHUTE (STRANGERS) di Nora Longatti, Svizzera. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Pardino d’oro Swiss Life per il miglior cortometraggio svizzero CHUTE (STRANGERS) di Nora Longatti, Svizzera. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Pardino d’oro SRG SSR per il miglior cortometraggio internazionale FANTASMA NEON (NEON PHANTOM) di Leonardo Martinelli, Brasile. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Pardino d’oro SRG SSR per il miglior cortometraggio internazionale FANTASMA NEON (NEON PHANTOM) di Leonardo Martinelli, Brasile. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Swatch First Feature Award (Premio per la migliore opera prima) SHE WILL di Charlotte Colbert, Gran Bretagna. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Swatch First Feature Award (Premio per la migliore opera prima) SHE WILL di Charlotte Colbert, Gran Bretagna. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Pardino d’oro Swiss Life per il miglior cortometraggio d’autore CRIATURA (CREATURE) di María Silvia Esteve, Argentina / Svizzera. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Pardino d’oro Swiss Life per il miglior cortometraggio d’autore CRIATURA (CREATURE) di María Silvia Esteve, Argentina / Svizzera. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Premio per la migliore speranza svizzera Flavio Luca Marano e Jumana Issa per ES MUSS (IT MUST), Svizzera. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Premio per la migliore speranza svizzera Flavio Luca Marano e Jumana Issa per ES MUSS (IT MUST), Svizzera. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Pardino d’argento Swiss Life per il Concorso nazionale AFTER A ROOM di Naomi Pacifique, Gran Bretagna / Paesi Bassi / Svizzera. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Pardino d’argento Swiss Life per il Concorso nazionale AFTER A ROOM di Naomi Pacifique, Gran Bretagna / Paesi Bassi / Svizzera. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Alessandro Crinari

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Pardo per la migliore interpretazione maschile Mohamed Mellali e Valero Escolar per SIS DIES CORRENTS (THE ODD-JOB MEN) di Neus Ballús, Spagna. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Massimo Pedrazzini

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Pardo per la migliore interpretazione maschile Mohamed Mellali e Valero Escolar per SIS DIES CORRENTS (THE ODD-JOB MEN) di Neus Ballús, Spagna. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Massimo Pedrazzini

«Il Locarno Film Festival ha una lunga tradizione di libertà e di autonomia della direzione artistica. Una libertà che è stata conquistata, ma è sempre stata nel DNA del nostro Festival». Così ha aperto questo pomeriggio Marco Solari la cerimonia di premiazione dellla 74.esima edizione del Locarno Film Festival. «Nel 1946 è stato il primo Festival davvero libero - ha aggiunto il presidente, esprimendosi in italiano «come richiesto» -. E questo significa rispetto e autonomia per le scelte di Giona A. Nazzaro, come pure autonomia per le giurie. Libera giuria in libero Festival». Giuria che ha assegnato il Pardo d’oro a Seperti Dendam, Rindu Harus Dibayar Tuntas (Vengeance is Mine, All, Others Pay Cash) di Edwin (Indonesia/Singapore/Germania), ambientato nel 1989. «Perché mai sprechiamo il tempo ossessionati dall’impotenza, mentre intorno a noi la violenza dilaga? Occorre mettere un freno alla cultura machista». Con queste parole il cineasta, classe, 1978, aveva presentato a Locarno il suo film. Una pellicola di difficile realizzazione a causa della pandemia, che ha interrotto la lavorazione e ha relegato la parte di montaggio all’online.

Il regista Edwin immortalato a Locarno la scorsa domenica. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Samuel Golay
Il regista Edwin immortalato a Locarno la scorsa domenica. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Samuel Golay

La cerimonia - presentata dalla madrina Giorgia Marsadri - si è aperta con la premiazione dei Pardi di domani (cortometraggi), nazionali e internazionali. Particolarmente emozionata è apparsa Naomi Pacifique, che ha ricevuto il Pardino d’argento Swiss Life per After a room. «È davvero importante per me sapere che avete notato il mio film e che credete in me», ha detto dal palco. È stato Chute di Nora Longatti ad aggiudicarsi il Pardino d’oro Swiss Life per il miglior cortometraggio svizzero. Al suo pubblico è riuscita a dire solo «grazie». La giuria ha scelto di assegnare il Pardino d’oro internazionale a Fantasma Neon di Leonardo Martinelli (Brasile), che ha ringraziato la crew e tutta la sua famiglia, uno a uno. «Grazie per l’attenzione che avete dato al nostro film e alla situazione del Brasile». È stata María Silvia Esteve a ritirare il Pardino d’oro per il suo corto d’autore (nuova categoria introdotta quest’anno) Criatura.

La Giuria che si è occupata di giudicare le Opere prime ha voluto lodare Locarno perché «Cinema is back», come si è potuto leggere durante la kermesse all’inizio di ogni proiezione. E ha assegnato una Menzione speciale a Gia Emi di Araceli Lemos. Lo Swatch First Feature Award (Premio per la migliore opera prima) lo ha vinto Charlotte Colbert con She will, grata a «chi ha creduto in lei». Amjad Abu Alala, che ha rappresentato sul palco la giuria, si è mostrato davvero senza parole. «Oggi mi portano in ospedale a Locarno se andiamo avanti così», ha detto sorridendo.

Saskia Rosendahl, che ha vinto il Pardo per la migliore interpretazione femminile nel concorso Cineasti del presente (in Niemand ist bei den Kälbern di Sabrina Sarabi), ha voluto dedicarlo a tutta la crew del film, perché «è sempre un gran lavoro di squadra». Il Pardo per la migliore interpretazione maschile assegnato a Gia Agumava lo ha ritirato la regista Elene Naveriani (Wet Sand), perché l’attore è dovuto rientrare anticipatamente in Turchia. Il Premio per il miglior regista emergente della Città e Regione di Locarno è stato assegnato a Hleb Papou per Il Legionario. Lui ha ringraziato, tra gli altri, Giona A. Nazzaro, la nonna, la Bielorussia in cui è nato e l’Italia in cui è cresciuto. Francesco Montagner, con la voce strozzata dall’emozione, ha ritirato il Pardo d’oro Concorso Cineasti del presente per il miglior film Brotherhood. «Non dimenticate il documentario nel cinema - ha detto -, perché consente di mostrare la vita vera e farne emergere i suoi problemi». Tornato al suo posto con il Pardo tra le mani, si è infine commosso tra le braccia della sua fidanzata, che ha ringraziato pubblicamente dal palco.

Francesco Montagner, regista di Brotherhood, con il Pardo d’oro Cineasti del presente. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Massimo Pedrazzini
Francesco Montagner, regista di Brotherhood, con il Pardo d’oro Cineasti del presente. © Locarno Film Festival / Ti-Press / Massimo Pedrazzini

La cineasta Eliza Hittman, rappresentante della giuria del Concorso internazionale, non ha trattenuto le lacrime sul palco del GranRex. «È stato un onore», ha detto. Sono state due le Menzioni speciali assegnate: a Soul of a Beast dello zurighese Lorenz Merz (unico film svizzero in concorso in questa categoria) e a Espìritu Sagrado di Chema García Ibarra. Due anche gli attori premiati con il Pardo per la migliore interpretazione maschile: Mohamed Mellali - che ha passato «una settimana in confinamento» a Locarno dopo lo screening anti-COVID - e Valero Escolar per Sis Dies Corrents. La controparte femminile che si è aggiudicata il Pardo per la migliore interpretazione è Anastasiya Krasovskaya per Gerda di Natalya Kudryashova, che ha ricevuto l’abbraccio sincero dell’attrice sul palco. Abel Ferrara, senza sorprese, non è rimasto a mani vuote: ha vinto il Pardo per la migliore regia della Città e della Regione di Locarno per Zeros and Ones. «Il premio è uno, ma la squadra che ha fatto il film è grande», ha dichiarato il regista dal palco. Il Premio speciale della giuria dei Comuni di Ascona e Losone è stato assegnato a Jiao Ma Tang Hui di QIU Jiongjiong.

Infine, il premio più atteso: il Pardo d’oro, Gran Premio del Festival della Città di Locarno per il miglior film lo ha vinto Seperti Dendam, Rindu Harus Dibayar Tuntas (Vengeance is Mine, All, Others Pay Cash) di Edwin (Indonesia/Singapore/Germania). Il premio è stato ritirato dal produttore del film. «È davvero una cosa inaspettata per noi - ha detto -. Dedico il premio al cinema del sud est asiaco. Soprattutto in questo difficilissimo momento pandemico per tutti». Edwin, in videomessaggio perché tornato a Giacarta, ha ringraziato il Locarno Film Festival: «Spero che il cinema asiatico riesca a regalare a tutti un po’ di colore».

Un’immagine del film Seperti Dendam, Rindu Harus Dibayar Tuntas (Vengeance is Mine, All, Others Pay Cash) di Edwin che ha vinto il Pardo d’oro della 74.esima edizione del Locarno Film Festival. © Edwin
Un’immagine del film Seperti Dendam, Rindu Harus Dibayar Tuntas (Vengeance is Mine, All, Others Pay Cash) di Edwin che ha vinto il Pardo d’oro della 74.esima edizione del Locarno Film Festival. © Edwin

Infine, al GranRex ha preso la parola il direttore artistico: «È bello vedervi celebrare il cinema. Tutti i cineasti che hanno presentato un film a Locarno avrebbero meritato un premio. Queste opere sono nate in un momento in cui la speranza nella creatività umana è stata colpita duramente e queste persone hanno saputo trionfare per noi. E facendolo ci hanno fatto diventare migliori. Siamo qui - ha proseguito -, celebriamo la resistenza degli esseri umani attraverso l’arte. E in questo modo siamo più forti». Giona A. Nazzaro ha spiegato pure che «la delusione da parte chi non vince è normale, ma oggi abbiamo dimostrato il valore della libertà». Infine, ha ringraziato il presidente Marco Solari per avere, in ottobre, permesso a tutta la squadra di credere che la 74.esima edizione del Locarno Film Festival, che oggi si conclude, avrebbe avuto luogo e con la Piazza Grande come sua anima viva.

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