Musica

Il piano di Fred Hersch protagonista
al Festival di culture e musica jazz di Chiasso

Alla 22.a edizione, da giovedì a sabato, anche Trilok Gurtu e Incognito

 Il piano di Fred Hersch protagonista <br />al Festival di culture e musica jazz di Chiasso
Il pianista statunitense Fred Hersch.

Il piano di Fred Hersch protagonista
al Festival di culture e musica jazz di Chiasso

Il pianista statunitense Fred Hersch.

CHIASSO - Anche quest’anno il Festival di cultura e musica jazz ha un cuore pulsante costituito da un «artista in residence» che, sull’arco di più giorni, sarà protagonista di diversi appuntamenti appositamente costruiti. E a ricoprire questo ruolo è uno dei grandi pianisti della generazione cresciuta tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta. Stiamo parlando di Fred Hersch, grande del jazz che quest’anno è nominato ai Grammy nelle categorie miglior solo strumentale e miglior album strumentale. Un musicista dalla carriera travagliata, afflitto da una malattia, l’AIDS, che non ha certo sconfitto ma che non lo ha spezzato, neppure dopo i due mesi di coma superati nel 2008. Nato a Cincinnati nel 1955, Hersch è stato il maestro di Brad Melhdau e Jason Moran, ed è considerato uno dei maggiori pianisti jazz in attività. Tre i momenti che lo vedranno protagonista alla 22.a edizione della rassegna, a cominciare dall’apertura della prima serata al Cinema Teatro, domani sera, giovedì alle ore 20.45, quando da solo al pianoforte prenderà le mosse dal suo recente lavoro Open Book. Venerdì 15, in prima assoluta, si esibirà invece insieme al pianista gallese – membro del quartetto di Pat Metheny– Gwilym Simcock. Infine, sabato 16 marzo, in un’altra prima assoluta, sarà sul palco in apertura di serata insieme al contrabbassista Drew Grass e al batterista Joey Baron a dar vita a un inedito trio.

Hersch non sarà però l’unico protagonista a Chiasso.Domani si esibirà anche la giovane cantante francese Camille Bertault. Un talento venuto alla ribalta su Internet dove ha postato un video, divenuto virale, che la ritraeva a cantare, nota per nota, l’assolo di Giant Steps di John Coltrane.

Ad aprire la serata di venerdì 15 marzo sarà invece un grandissimo percussionista, il musicista indiano Trilok Gurtu, che ha collaborato con personalità come Joe Zawinul, Jan Garbarek o Gilberto Gil.

Completano il programma il Septeto Internacional guidato dall’elvetico Michael Fleiner (venerdì 15 marzo), i Flanard, duo di musicisti della Svizzera italiana dalle sonorità funk, fusion e synthpop (16 marzo), e gli inglesi Incognito, nome storico di quella corrente che ngli anni Novanta veniva chiamata acid jazz, che saranno protagonisti sabato 16 marzo al Cinema

Teatro, come sempre allestito per l’occasione in collaborazione con l’Accademia di Architettura di Mendrisio e dove sarà possibile incontrarsi, mangiare e bere. Programma dettagliato sul sito dell’organizzatore: www.centroculturalechiasso.ch.

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