L’avvocatessa del diavolo che non vince mai

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L’israeliana Lea Tsemel è la protagonista del documentario di Rachel Leah Jones e Philippe Bellaïche

 L’avvocatessa del diavolo che non vince mai
Lea Tsemel, 72 anni. © SISTER DISTRIBUTION

L’avvocatessa del diavolo che non vince mai

Lea Tsemel, 72 anni. © SISTER DISTRIBUTION

Ha dedicato tutta la vita alla difesa dei diritti di coloro che nessuno vuole difendere. A 72 anni, l’israeliana Lea Tsemel non ha nessun problema a definirsi «l’avvocatessa del diavolo», o «delle cause perse» ma, nonostante l’infinità di problemi che le sue convinzioni le hanno procurato, continua a credere nella giustizia e nella possibilità di cambiarla dal di dentro. Nel documentario che Rachel Leah Jones e Philippe Bellaïche le hanno dedicato, in uscita nelle sale ticinesi, la seguiamo prima di tutto nel suo instancabile lavoro quotidiano, impegnata nel difendere davanti ai tribunali d’Israele due giovani (un ragazzo di 14 anni e una ventenne) accusati di aver attentato alla sicurezza dello Stato pur non avendo provocato né danni né vittime. Due casi in cui la sua strategia di difesa...

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