L’effetto speciale più bello: il cinema come terapia

cultura

Fulvia Salvi, Medicinema Italia: «Guardare film può aiutare a ridurre l’ansia, lo stress e la percezione del dolore dei pazienti»

L’effetto speciale più bello: il cinema come terapia
© Medicinema Italia

L’effetto speciale più bello: il cinema come terapia

© Medicinema Italia

C’è grande attesa per l’anteprima del nuovo film Disney Pixar Luca all’Acquario di Genova i prossimi 13-14 e 15 giugno. Tre serate a cui, come anticipato dal Corriere del Ticino nei giorni scorsi, potranno partecipare anche i ticinesi con una donazione a Medicinema. Ed è proprio la raccolta fondi dell’associazione onlus “l’effetto speciale” più bello di questa prima mondiale. Grazie alla sua consolidata attività presso il Gemelli di Roma e al Niguarda di Milano, Medicinema è infatti pioniera della cineterapia in Italia, nonché unica associazione italiana che svolge ricerche e studi in questo ambito.

“Delle ricerche hanno dimostrato che una visione filmica accuratamente selezionata può produrre effetti benefici sui pazienti, tra cui una riduzione dell’ansia, dello stress e anche della percezione del dolore”, spiega Fulvia Salvi, presidente di Medicinema Italia.

Per ottenere risultati concreti però non basta mettere un bel film di animazione: “In realtà c’è un importante lavoro dietro, con la consultazione di un team medico e un altro di psicologi – prosegue Salvi – Si cerca di creare un’atmosfera di benessere generale, quindi privilegiando film dai contenuti facili e che trasmettano messaggi positivi. Ma è anche importante che il tipo di narrazione rispecchi alcuni parametri che abbiamo affinato nel corso degli anni. Ci sono poi casi in cui affrontiamo pure il tema della malattia e del fine vita”.

Oltre alle proiezioni di film già esistenti, Medicinema ha già sviluppato altri progetti per determinati tipologie di pazienti, con risultati sorprendenti, come spiega la presidente della Onlus italiana: “Negli scorsi anni abbiamo prodotto dei super corti per i malati di Alzheimer, con la supervisione di medici che hanno visionato ogni frame: sono diventati una vera e propria palestra per la loro memoria, introducendo stimoli sui loro ricordi. Un lavoro complicato ma davvero molto gratificante”.

La raccolta fondi dell’anteprima di Luca andrà invece a sviluppare dei progetti che hanno già preso piede a Genova: “Sono tanti i ragazzi con disturbi comportamentali o con situazioni familiari particolarmente disagiate che, durante la pandemia, non hanno avuto quella continuità nel percorso educativo necessario per affrontare le loro difficoltà. Con Medicinema abbiamo già proposto alcune attività, che grazie al vostro aiuto potranno essere rafforzate, per questo abbiamo bisogno di voi!”

Ma Medicina arriverà anche in Ticino? “In effetti ci sono i presupposti per farlo e stiamo già valutando alcune possibilità – risponde Salvi – Speriamo che i feedback ticinesi dei prossimi giorni diano risposte confortanti per poter andare avanti!”

Ricordiamo che è possibile donare al sito www.medicinema-italia.org/Luca/ inserendo come causale «Medicinema Ticino».

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