L’inevitabile Squid Game 2

La storia

Da Kim Jong-un ai videogiochi, passando per un sequel televisivo che sicuramente sta ingolosendo gli sceneggiatori: ecco alcune curiosità legate alla serie Netflix

L’inevitabile Squid Game 2
© AP/Youngkyu Park

L’inevitabile Squid Game 2

© AP/Youngkyu Park

Nel mondo sembra si stia parlando soltanto di Squid Game e per una serie televisiva non statunitense, pur pompata dal sistema Netflix, è una vera rarità. Figuriamoci per una serie televisiva sudcoreana, piena di riferimenti a giochi popolari presso i bambini locali di qualche decennio fa. L’ultimo fan è anche il più improbabile di tutti, nientemeno che Kim Jong-un.

CapitalismoIl leader supremo della Corea del Nord non si è espresso direttamente, come sua abitudine, ma attraverso i media statali, che hanno definito Squid Game «una buona rappresentazione delle ingiustizie della società capitalistica sudocoreana, dove il forte domina il debole». Al di là del facile confronto con il Paese da lui governato, Kim ha colto la ragione profonda del successo di Squid Game: quasi tutti i 456 concorrenti...

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