L’OSI e il Conservatorio incantano il LAC

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Grande successo ieri sera al centro culturale dove un centinaio di strumentisti hanno deliziato un numerosissimo pubblico con un intenso programma

L’OSI e il Conservatorio incantano il LAC
© OSI/L. Sangiorgi

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Grande successo di pubblico giovedì sera al LAC per un evento ormai entrato nella tradizione: il concerto che, riunendo sullo stesso palco l’Orchestra della Svizzera italiana e quella del Conservatorio, crea un autentico «superensemble» ticinese dallo straordinario impatto sonoro e visivo. Un centinaio di strumentisti che davanti ad un pubblico numerosissimo (è probabilmente la prima volta, dall’inizio della pandemia che la Sala Teatro del LAC si è riempita in ogni ordine di posto) e sotto la direzione di un particolarmente dinamico Markus Poschner hanno deliziato la platea con un programma non lungo - un’oretta scarsa - ma intenso comprendente La Valse di Ravel, composizione con cui l’autore francese rende omaggio alla Vienna degli Strauss anche attraverso una serie di citazioni, e l’altrettanto celebre Sagra della Primavera di Stravinskij. Due pagine che, sapientemente, Poschner ha affrontato in modo da sfruttare al massimo l’imminente «bocca di fuoco» a sua disposizione e, nel contempo, mascherare con abilità le piccole imperfezioni derivanti dalla combinazione di due entità così diverse. Una strategia vincente che ha regalato una performance spumeggiante e dinamica, premiata dai lunghi e calorosi applausi del pubblico.

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