«La finta giardiniera» da applausi al LAC

musica

Il Settecento operistico è tornato in scena ieri nell’ambito di LuganoMusica con l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e I Barocchisti, diretti da Diego Fasolis - IL VIDEO

«La finta giardiniera» da applausi al LAC
© CdT/Chiara Zocchetti

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«La finta giardiniera» da applausi al LAC

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«La finta giardiniera» da applausi al LAC

Dopo il successo ottenuto lo scorso mese di settembre con Il Barbiere di Siviglia, ieri sera è tornato al LAC di Lugano, nell'ambito di LuganoMusica, il Settecento operistico con La finta giardiniera, K. 196 di Mozart, eseguita in forma di concerto (in realtà con la recitazione, ma senza scenografie) dall'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano (su strumenti storici) e da I Barocchisti, diretti magistralmente da Diego Fasolis, grande esperto di prassi esecutive originali. Equilibrato il cast vocale costituito dai tenori Kresimir Spicer e Bernard Richter, dai soprani Julie Martin Du Theil, Roberta Mameli e Sunhae Im (che per motivi di salute ha sostituito Giulia Semenzato), dal mezzosoprano Lucia Cirillo e dal baritono Mattia Olivieri. Brava e spiritosa Sunhae Im (Serpetta), bello il canto di Mattia Olivieri (Nardo), punte di bravura nell'interpretazione di Julie Martin du Theil (Sandrina), perfettamente a suo agio nel ruolo di Ramiro Lucia Cirillo, Bernard Richter (Il Contino) dà la misura corretta dell'attuale situazione del canto mozartiano, dignitosa la prestazione di Kresimir Spicer (Podestà), pertinente la vocalità di Roberta Mameli.

La compresenza delle parti buffe e di quelle serie, tipica del dramma giocoso, non riesce in quest'opera, composta a soli diciannove anni, a creare la mirabile e perfetta fusione che si riscontrerà nel Don Giovanni. Mozart scrisse una sequenza di Arie, alcune bellissime, mentre rari sono i momenti d'insieme, anche perché i personaggi non sono sempre ben definiti e delineati. L'opera è comunque piacevolissima ed è un'ulteriore prova della felicità creativa del maestro salisburghese.

I numerosi e convinti applausi hanno reso pieno merito agli artisti.

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