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La realtà elastica della nuova coppia di «Fast and Furious»

Si dipana tra ritmo, ironia e una buona dose di follia fumettistica in «Hobbs & Shaw», nono capitolo (e primo spin-off) della saga cinematografica - IL TRAILER

La realtà elastica della nuova coppia di «Fast and Furious»

La realtà elastica della nuova coppia di «Fast and Furious»

Muscoli scolpiti, sguardo d’acciaio, grintosi come non mai, gli ex-rivali Luke Hobbs e Deckard Shaw, ossia Dwayne Johnson e Jason Statham, si sono impossessati del nono capitolo della saga Fast and Furious, o meglio se lo sono fatto fare proprio su misura. Infatti Fast and Furious – Hobbs & Shaw è uno spin-off della lunga e famosa saga, causato pare, dai pessimi rapporti tra Vin Diesel e Dwayne Johnson, che sicuramente sono destinati a peggiorare visto l’entusiasmo con il quale il film è stato accolto dal pubblico internazionale totalizzando incassi vertiginosi sin dai primi giorni e inducendo il regista David Leitch (Atomic Blond, Deadpool 2), ad annunciare l’intenzione di farne una nuova serie parallela. Così prendiamo questa prima movimentata e lunga avventura (quasi due ore e mezza di durata), come una dimostrazione delle grandi possibilità della coppia Hobbs & Shaw, stavolta impegnata addirittura a salvare l’umanità.

La locandina italiana del film
La locandina italiana del film

A causare la tregua armata tra l’agente federale Luke Hobbs e il mercenario Deckard Shaw – e il loro intervento congiunto – è un nuovo virus letale che una bionda e determinata agente dell’MI6 si è iniettata, prima di darsi alla fuga, per evitare che cada nelle mani sbagliate. Sulle sue tracce, deciso a impadronirsi del virus, c’è però il micidiale Brixton Lore (Idris Elba), un super soldato dalla struttura fisica modificata grazie ad impianti «cyber-genetici» che ne aumentano la forza, l’agilità, la velocità e persino la resistenza ai proiettili, rendendolo una sorta di black superman (come lui stesso ama definirsi), che pare difficile da neutralizzare. Sarebbero ben poche le chance di salvarsi della bionda agente, che si rivela una vera macchina da guerra malgrado la corporatura esile, ma il suo nome è Hattie Shaw (Vanessa Kirby), sorella minore dello scontroso Deckard ed ecco che la faccenda diventa subito «bollente» e coinvolge persino «mammà» Magdalene (una stupenda Helen Mirren), vero cervello criminale che, dalla prigione in cui è rinchiusa, farà la sua parte. Buddy movie che non disdegna qualche bell’omaggio al Fast and Furious tradizionale con tutta una serie di inseguimenti automobilistici, Hobbs & Shaw mostra ben presto di voler andare oltre, mettendo in campo qualsiasi tipo di veicolo terra-aria-acqua che possa venire ridotto ad un ammasso di rottami nel modo più pazzo possibile, come ad esempio saltare da un grattacielo con una Jeep; o abbattere un elicottero a mani nude con l’aiuto di una catena.

La realtà elastica della nuova coppia di «Fast and Furious»

Spettacolarità e divertimento sono le parole d’ordine di un’azione che si sposta in giro per il mondo: da Los Angeles a Londra; dalla desolazione delle centrali nucleari di Chernobyl, alle magnifiche isole di Samoa, seguendo i nostri due eroi impegnati a surclassarsi a vicenda tra spacconate e scazzottate, scambiandosi battute da fumetto e facendo prodezze che ricordano gli eroi della Marvel, come pure il Tom Cruise di Mission Impossible. Se in certi momenti l’arma segreta di Fast and Furious – Hobbs & Shaw sembra l’ironia, come ad esempio quando ne mette in campo le rispettive famiglie o ne tratteggia la ruvida mascolinità: con il roccioso Hobbs, più concreto e realista, che legge Nietzsche; e il raffinato Shaw con il gusto per l’eleganza e un debole per lo champagne; il vero asso nella manica della storia è una sorta di «realtà elastica» e spiazzante, una incontrollabile follia che ricorda certi cartoon di Bugs Bunny e che rende tutto possibile, grazie ad un tripudio di effetti speciali e ad un sofisticato e velocissimo montaggio. Con un lungo finale in stile videogame, Fast and Furious – Hobbs & Shaw è decisamente solo per gli aficionados del genere.

Il trailer ufficiale del film
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