La Valle di Blenio raccontata di madre in figlia dall’Ottocento ad oggi

Sestante

Incontriamo Mariarosa Bozzini all’ex Hotel des Alpes di Corzoneso e con lei scopriamo storie che raccontano decenni di miserie e di successi nella valle

La Valle di Blenio raccontata di madre in figlia dall’Ottocento ad oggi
Mariarosa Bozzini, memoria storica della valle di Blenio e presidente onoraria dell’Archivio Donnetta © CdT/ Chiara Zocchetti

La Valle di Blenio raccontata di madre in figlia dall’Ottocento ad oggi

Mariarosa Bozzini, memoria storica della valle di Blenio e presidente onoraria dell’Archivio Donnetta © CdT/ Chiara Zocchetti

Non avremmo mai pensato, salendo lungo i tornanti che portano dal fondovalle al villaggio di Corzoneso, che entrando nella grande casa gialla sul promontorio (© CdT/ Chiara Zocchetti) avremmo trovato un condensato di storie, oggetti e immagini in grado di raccontare l’anima della Valle di Blenio meglio di un libro o di un museo.

Il merito di questa scoperta va ascritto a Mariarosa Bozzini, una signora sorridente e gentile che ci accoglie nell’edificio che fino a qualche decennio fa era una pensione col nome un po’ pomposo di «Hotel des Alpes». Qui vive Mariarosa e qui, in un modo o in un altro, sono riuniti ricordi che rappresentano un’intera valle. Storie di sussistenza e fatica, di emigrazione, di violenza, d’ingegno e di fede, d’arte, di successo sociale e di fallimento. Ma anche di scoperte...

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