La vertigine di Ubaldo Monico, dall’incisione alla pittura

Mostre

Nella mostra “Verso il colore” all’Atelier Ratti di Malvaglia

 La vertigine di Ubaldo Monico, dall’incisione alla pittura
Ubaldo Monico. «Senza titolo» (1974), olio su tela, cm. 89,8x88.
(© ProLitteris, Zürich)

La vertigine di Ubaldo Monico, dall’incisione alla pittura

Ubaldo Monico. «Senza titolo» (1974), olio su tela, cm. 89,8x88.
(© ProLitteris, Zürich)

L’ampia esposizione di opere di Ubaldo Monico (Dongio 1912-1983) permette all’Atelier Ratti a Malvaglia di confermarsi come sede museale, di ampliare la conoscenza dell’opera di Monico, di rilanciare l’attenzione su quella di Titta Ratti e, per converso, di aggiornare le geografie dell’arte in Ticino. Il tutto è stato ribadito di recente con la presentazione del catalogo, che ha interventi di Carla Ferriroli, Maria Will e Giulio Foletti, curatori della mostra, oltre che di Sofia Marazzi, Cyril Bryan Thurston, amico di Monico e dello scrittore Remo Beretta con i quali esplorò l’altipiano della Greina, Walter Schönenberger e Jean Soldini, autore nell’87 del catalogo generale dell’opera incisa. L’esposizione parte proprio dalle incisioni, sulla base d’una recente donazione e di prestiti: soprattutto...

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