Marcello Simoni: «Scrivo libri storici dai ritmi avventurosi»

Il personaggio

Nostra intervista ad uno dei romanzieri italiani più amati, con vendite milionarie e traduzioni in diciotto Paesi che ha da poco pubblicato L’enigma dell’abate nero, (Newton Compton), terzo capitolo della «Secretum Saga» ambientato nel Quattrocento e con protagonista il giovane ladro Tigrinus.

 Marcello Simoni: «Scrivo libri storici dai ritmi avventurosi»
© Maurizio Cinti

Marcello Simoni: «Scrivo libri storici dai ritmi avventurosi»

© Maurizio Cinti

Otto anni fa Marcello Simoni vinceva il 60° Premio Bancarella col romanzo d’esordio Il mercante di libri maledetti. Formatosi come archeologo e poi bibliotecario, oggi è tra i romanzieri d’avventura più amati d’Italia, autore da oltre un milione e mezzo di copie solo nella Penisola e traduzioni in diciotto Paesi. Tra le sue più recenti uscite c’è L’enigma dell’abate nero, edito da Newton Compton, terzo capitolo della Secretum Saga con le avventure del suo protagonista, il giovane ladro Tigrinus, ambientate nella seconda metà del Quattrocento. Lo abbiamo incontrato.

Scusi il giochino: qual è il segreto della «Secretum Saga»?«Fondere il cosiddetto genere del romanzo storico con un ritmo avventuroso che si ispira di più al modo di scrivere di Stevenson (l’autore de L’isola del tesoro – ndr). Scrivendo...

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