Memoria digitale, istruzioni per l’uso

Premio Möbius

La nostra dipendenza da tablet, smartphone e computer e le sue conseguenze sociali sono al centro delle riflessioni

Memoria digitale, istruzioni per l’uso
© Shutterstock

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Che fine sta facendo la nostra memoria? Chi può dire di ricordarsi ancora a memoria più di tre numeri di telefono? E le centinaia di istantanee scattate con il cellulare del neonato che oggi va già a scuola che fine hanno fatto? Saranno sull’hard disk del portatile, su qualche cloud di cui non ricordiamo più i codici d’accesso oppure su una di quelle chiavette USB che teniamo in un cassetto e ci siamo riproposti da mesi di mettere in ordine?

Partono da considerazioni simili a queste, anche se certamente più approfondite e meno banali, gli organizzatori del Premio Möbius 2019, la cui 23. edizione è in programma oggi e domani nell’Auditorio e nell’aula magna dell’USI a Lugano nell’ambito della prima edizione del Media Tech Day, organizzato dalla RSI e dal DFE.

Spazio ai giovani

Il Möbius 2019 si apre oggi alle 11 con la vera novità di questa edizione: il «MöbiusLaB Giovani», in sostanza un dibattito che vede il confronto tra alcuni studenti dell’ultimo anno del Liceo di Lugano 1 e il direttore generale dell’Istituto Treccani, Massimo Bray. Prendendo spunto dalla lettura preventiva di alcuni testi letterari, saggistici e filosofici (da Jorge Luis Borges ad Alessandro Baricco) e grazie anche a brevi videoclip che hanno realizzato, i giovani argomenteranno sui contributi che il digitale ha portato nel preservare la memoria, ma anche sulle eventuali derive virtuali che influenzano il nostro senso di identità sociale e individuale.

La giornata odierna prosegue, dalle 14, con le presentazioni dei prodotti finalisti per il «Grand Prix Möbius editoria mutante» – termine quest’ultimo che ha sostituito quello di «editoria in transizione» mantenendo comunque un punto di vista preoccupato su questo ambito culturale ed economico – dedicato ai nuovi editori che si occupano di esposizioni immersive (mostre virtuali senza opere fisiche, applicazioni di archeologia virtuale...). Alle 15.15 invece l’appuntamento è con il «Möbius Giovani - Comunicazione virale» con gli studenti della SUPSI che presenteranno le loro narrazioni virali più originali per lanciare in rete l’opera del pittore Mario Comensoli.

Simposio e premiazioni

Alle 15.45 Gino Roncaglia, umanista informatico, presenterà le sue schede di esperienze avanzate, relative a «L’anno digitale 2019 in sintesi». Alle 16.30, spazio al consueto simposio dedicato quest’anno a «Il digitale e la memoria», con la partecipazione del filosofo Derrick de Kerckhove, della semiologa della SUPSI Nicla Borioli, di Mauro dell’Ambrogio, già segretario di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, di Gabriele Balbi, storico dei media dell’USI e di Milena Folletti, responsabile programmi e immagine della RSI.

Le premiazioni del Grand Prix Möbius editoria mutante e di Möbius Giovani sono previste alle 18.15.

I lavori del Möbius riprenderanno domani, sabato 19, alle 14 (Aula magna dell’USI), nell’ambito del Media Tech Day, con le presentazioni alla Giuria e al pubblico dei prodotti finalisti del Grand Prix Möbius Suisse, dedicato a digitale e comunicazione. Tra le novità, un nuovo premio del pubblico, secondo una modalità interattiva. Alle 17.15 seguirà la premiazione.

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