Mirko D’Urso: «C’è poca considerazione per il settore artistico»

L’intervista

A colloquio con l’attore, organizzatore di eventi nonché fondatore e direttore del MAT (Movimento Artistico Ticinese) sull’attuale situazione del panorama svizzero nella fase finale del lockdown

Mirko D’Urso: «C’è poca considerazione per il settore artistico»

Mirko D’Urso: «C’è poca considerazione per il settore artistico»

Attore, organizzatore di eventi e responsabile di una delle strutture di formazione artistica (il MAT, Movimento Artistico Ticinese) più dinamiche della Svizzera italiana, Mirko D’Urso è una delle persone più indicate per analizzare, nella fase finale dell’emergenza coronavirus, la situazione del settore artistico per il quale il presente e il futuro hanno tinte fosche.

Dall’alto del suo triplice ruolo, come sta vivendo il lockdown artistico-culturale?«Con preoccupazione. Non tanto per gli spettacoli che avevo in programma – miei e degli allievi del MAT – saltati e che cercheremo di riproporre in futuro, quanto per il “come” questo accadrà. A giugno infatti dovrebbero riaprire i teatri, ma ad oggi non è ancora chiaro a quali condizioni, in termini di sicurezza per gli spettatori e per chi...

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