MUSICA

Montebellofestival 2019 tra classicismo e tradizione popolare

Dal 25 giugno al 12 luglio, le corti medievali del castello di Bellinzona accoglieranno l’evento internazionale di musica da camera - I VIDEO

Montebellofestival 2019 tra classicismo e tradizione popolare
(Foto archivio CdT)

Montebellofestival 2019 tra classicismo e tradizione popolare

(Foto archivio CdT)

BELLINZONA - Dal 25 giugno al 12 luglio, le corti medievali del castello Montebello di Bellinzona accoglieranno la XV rassegna internazionale di musica da camera Montebellofestival. Un’edizione intitolata «Progetto osmosi» in riferimento alle compenetrazioni da sempre avvenute tra genere il genere classico e le tradizioni popolari: un filo conduttore sarà evidenziato in ognuno dei cinque concerti del programma attraverso una programmazione accurata quanto diversificata.

Il Quatuor Terpsycordes, ospite ormai fisso della rassegna bellinzonese.

Per le prime due serate (che si svolgeranno giovedì 4 e venerdì 5 luglio) l'accento sarà posto sull'influsso zigano e slavo nelle musiche di rispettivamente Brahms e Dvorák. Il successivo concerto (mercoledì 10) sarà invece di stampo nordamericano, con opere della compositrice statunitense Amy Beach - spesso intrise di elementi tratti da musiche di nativi americani - e An Irish Melody di Frank Bridge, fantasia sulla notissima Londonderry Air, tema popolare di origine irlandese, rivendicato in seguito dalla comunità irlandese negli USA e in Canada che lo ribattezzarono Danny boy.
La rassegna proseguirà poi con una sorta di «confronto latino» tra Ravel (Quartetto in Fa) - che nella sua estetica di estrazione «classica» ha spesso ricordato e fatto tesoro delle sue origini per metà basche - e Piazzolla (Five Tango Sensations), che, partendo a sua volta dal lato opposto, ha trasformato il tango tradizionale in «Tango nuevo», riuscendo ad imporlo in sale da concerto quali il Madison Square Garden o il Carnegie Hall. Il «Progetto osmosi» terminerà infine con il Trio in Mib M op. 100 di Franz Schubert, capolavoro cameristico nel quale per l'Andante con moto si ispirò al canto popolare svedese Se solen sjunker (Vedi, il sole si declina). Il Montebellofestival 2019 sarà inoltre inaugurato, martedì 25 giugno, dalla conferenza introduttiva «L'impero asburgico e la musica popolare - dall'esotismo alla presa di coscienza nazionale» tenuta dal musicologo e romanziere Danilo Prefumo.

Il programma

Martedì 25 giugno (ore 18.30) Palazzo Civico
L'impero asburgico e la musica popolare - dall'esotismo alla presa di coscienza nazionale
Conferenza di Danilo Prefumo.

Giovedì 4 luglio (ore 20.30) Castello di Montebello
Esther Hoppe, violino; Bruno Giuranna, viola; Erica Piccotti, violoncello; Roberto Arosio, pianoforte.
Pagine di Brahms e Ravel.

Venerdì 5 luglio (ore 20.30) Castello di Montebello
Trio Rafale
Pagine di Dvorak.
Mercoledì 10 luglio (ore 20.30) Castello di Montebello

Marta Kowalczyk e Anastasiya Petryshak, violino; Bruno Giuranna, viola; Ludovica Rana, violoncello; Roberto Arosio, pianoforte.
Pagine di Beach e Bridge.
Giovedì 11 luglio (ore 20.30) Castello di Montebello

Quatuor Terpsycordes & William Sabatier, bandoneon.
Pagine di Ravel e Piazzolla.

Venerdì 12 luglio (ore 20.30) Castello di Montebello
Esther Hoppe, violino; Christian Poltera, violoncello; Francesco Piemontesi, pianoforte.
Opere di Schubert.

In caso di maltempo i concerti si terranno nella Sala Arsenale di Castelgrande. Info: www.montebello-festival.ch

Un'esibizione di Bruno Giuranna, direttore artistico del festival.
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