Musei e ambienti culturali tirano un sospiro di sollievo

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Le misure annunciate dal Consiglio federale sulla riapertura viene accolta a braccia aperte dal settore che a partire dal 1. marzo potrà nuovamente accogliere i visitatori

Musei e ambienti culturali tirano un sospiro di sollievo
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Gli ambienti culturali hanno comprensibilmente accolto a braccia aperte la decisione odierna del Consiglio federale, che intende riaprire i musei dal 1° marzo. «Si tratta di un’eccellente notizia», ha detto a Keystone-ATS Bernard Fibicher, direttore del Museo cantonale delle Belle Arti di Losanna.

Tuttavia, vi sono anche note dolenti per il settore. «È un grande peccato che teatri e cinema debbano continuare a restare chiusi», ha aggiunto Fibicher. Ma per il ramo quello di oggi è perlomeno un primo passo, «che permetterà alla gente interessata di avere qualcosa da fare».

Il responsabile della struttura vodese dovrà comunque aspettare la settimana prossima, ovvero il termine della consultazione con i cantoni, per avere un responso definitivo. Il lavoro fatto e la pressione messa sembrano però aver portato i loro frutti: «L’associazione dei musei svizzeri ha svolto una grande attività di lobbismo a Berna, così come istituzioni culturali a Basilea e Ginevra», ha dichiarato Fibicher.

Stando al direttore, l’incontro fisico e in prima persona con le opere rappresenta un vero e proprio bisogno. Il suo museo è pronto ad accogliere i visitatori con due esposizioni, il cui inizio era previsto già la settimana scorsa.

Inoltre, c’è un «barlume di speranza» riguardo alla possibilità di permettere prossimamente il ritorno di manifestazioni culturali con il pubblico. Pur se in forma strettamente limitata, non è da escludere che ciò diventi realtà da aprile, giusto in tempo per la Pasqua.

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