Nanni Moretti: «Il mio è un film doloroso ma anche un inno alla vita»

Grande schermo

Il regista parla di «Tre piani» ma anche dell’attuale situazione del cinema italiano

 Nanni Moretti: «Il mio è un film doloroso ma anche un inno alla vita»
Nanni Moretti in un momento del film che ha presentato al Festival di Cannes nel luglio scorso. © FILMCOOPI

Nanni Moretti: «Il mio è un film doloroso ma anche un inno alla vita»

Nanni Moretti in un momento del film che ha presentato al Festival di Cannes nel luglio scorso. © FILMCOOPI

Il suo ultimo film, Tre piani, tratto dal romanzo omonimo di Eshkol Nevo, era già pronto nella primavera 2020, ma Nanni Moretti ha atteso il Festival di Cannes di quest’anno per presentarlo in concorso. È in quest’occasione, nel luglio scorso, che l’abbiamo incontrato.

Tre piani è popolato da moltissimi personaggi, ciascuno dei quali vive una sua forma di infelicità, cosa l’ha attratta prima di tutto di queste persone?«È vero, i personaggi sono infelici, però da parte mia non c’è nessun sadismo nei confronti dello spettatore. Il film è doloroso ma è anche un inno alla vita, un ponte verso il futuro. E questo grazie soprattutto ai personaggi femminili».

Oggi una simile quantità di materiale drammaturgico sarebbe magari destinato a confluire in una serie tv, ma lei è riuscito a comprimerlo nel...

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