Nintendo annuncia un film su Mario, ma è polemica

Il caso

La scelta di affidare la voce dell’idraulico baffuto a Chris Pratt ha fatto storcere il naso ai fan del videogioco

Nintendo annuncia un film su Mario, ma è polemica
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L’annuncio, giovedì, ha lasciato tutti a bocca aperta. Sì, durante il Nintendo Direct – il tradizionale appuntamento in cui l’azienda nipponica annuncia le novità videoludiche – l’eccitazione e la sorpresa hanno preso il sopravvento. E questo perché, banalmente, ci sarà un film d’animazione di Mario. L’idraulico di origini italiane protagonista di una lunghissima, e fortunata, serie di videogame. La prima apparizione risale addirittura al 1981, quarant’anni fa, in Donkey Kong. Quindi, assieme al fratello Luigi, due anni più tardi diede vita a Mario Bros. Il successo, quello vero, arrivò con la trilogia Super Mario Bros. Anno dopo anno, titolo dopo titolo, il mito non è mai tramontato. Anzi.

Ora, appunto, abbiamo appreso che Mario sarà protagonista di un film d’animazione. Un cartone, volendo ricorrere a un gergo anni Ottanta. Realizzato da Illumination, lo stesso studio che ha dato vita ai Minions, uscirà al cinema nel 2022. Nintendo, va da sé, ha pensato in grande. Prevedendo un cast stellare: Mario sarà doppiato da Chris Pratt mentre per gli altri personaggi – Luigi, Bowser, Daisy e via discorrendo – il colosso giapponese ha chiamato Charlie Day, Jack Black e Anya Taylor-Joy. Tanta roba, insomma. Non tutti, però, sono contenti delle scelte (eufemismo). Tant’è che sui social si è scatenata una tempesta, in particolare contro Pratt. Della serie: come mai è stato chiamato un action-hero per interpretare un idraulico dal fisico tutto fuorché ineccepibile? Insomma, Pratt non avrebbe nessun legame con l’ideale umano che la gente ha di Mario. Nella pellicola del 1993, in assoluto la prima trasposizione cinematografica di un videogioco, Mario venne interpretato da Bob Hoskins e Luigi da John Leguizamo. Il film fu un flop, tanto a livello di botteghino quanto di critica. Eppure, il cast fu particolarmente azzeccato. Sul fronte italiano, per contro, da segnalare che per il doppiaggio i fan hanno già avanzato una candidatura particolare: quella di Francesco Pannofino.

Non è la prima volta che Twitter e gli altri social si rivoltano. Quando ci sono di mezzo videogiochi storici e leggendari, di per sé, è la regola. Due anni fa, il popolo di Internet costrinse i creatori del film di Sonic the Hedgehog a ridisegnare il personaggio. Allargando il discorso, chi era bambino o adolescente negli anni Novanta non ha gradito il nuovo Space Jam: A New Legacy. Sono (erano) ragazzi, verrebbe da dire.

Timidamente, i difensori del nuovo Mario hanno provato a replicare ai tanti criticoni da tastiera. Sostenendo che, in fondo, è normale «attualizzare» un personaggio come l’idraulico baffuto. Scrive Esquire a tal proposito: al piccolo Billy, il bambino di otto anni che ama Super Mario Odyssey e non sa chi sia Chris Pratt, gliene frega qualcosa se il personaggio è fedele o meno? Semmai, aggiunge il portale, bisognerebbe prendere d’assalto il castello di Nintendo per aver escluso personaggi importanti della saga.

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