Oltre 230 mila franchi a favore della musica

Ticino

È quanto ha raccolto negli ultimi cinque anni l’Associazione degli Amici del Conservatorio della Svizzera italiana

Oltre 230 mila franchi a favore della musica
© CdT/Archivio

Oltre 230 mila franchi a favore della musica

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Sin dalle origini dell’uomo, la musica ha sempre esercitato una funzione molto importante nella società. Essa ha accompagnato la storia dell’umanità nel corso dei secoli e si è adattata alle diverse situazioni storico-sociali. Essa ha infatti diverse finalità nella formazione dell’individuo ed è quindi inscindibile dalla nostra esperienza di vita. Prima di tutto il suo aspetto educativo: grazie infatti alla musica tutti noi possiamo assimilare dei messaggi tanto semplici quanto profondi che troppo spesso trascuriamo nella nostra quotidianità. Un altro fattore positivo riguarda la sensibilità musicale nella società contemporanea per la sua importantissima funzione sociale: essa, spesso, ci aiuta a costruire nuove amicizie, a consolidare rapporti preesistenti e facilita la socializzazione con altre persone. Molte delle quali, grazie alla musica, riescono infatti a dialogare aprendosi a nuove relazioni.

È in questo senso che soprattutto nella società contemporanea, dove i giovani oramai sono troppo dipendenti dai social network e da un mondo virtuale che mortifica ogni rapporto umano, essa diviene fondamentale. Infatti, la musica non è un linguaggio che varia a seconda delle nazioni, ma dispone di un linguaggio unico, universale, che travalica le barriere culturali e che è semplicemente basata su una successione di note e di suoni, di emozioni e spiritualità.

Ovviamente, la musica ha anche una funzione ricreativa, che ha come scopo il divertimento e il sollievo dalla fatica quotidiana.

Con ciò intendo dire che ascoltare la musica, come produrla in modo strumentale o corale, è parte integrante dell’esistenza umana. È una forma di cultura diffusa che contribuisce alla buona qualità della vita.

In questo senso da oltre trent’anni l’Associazione degli Amici del Conservatorio è impegnata nel sostenere e promuove questo concetto di «talento diffuso» attraverso il sostegno filantropico alle attività del Conservatorio della Svizzera italiana.

Le donazioni raccolte annualmente dalle quote versate dai soci vengono destinate a borse di studio, così come alla partecipazione a festival e concorsi, anche internazionali, e per la produzione di eventi e concerti. Negli ultimi cinque anni l’Associazione ha assegnato borse di studio per un importo superiore ai 233.600 franchi.

A questa Associazione aderiscono persone, professionisti e appassionati che riconoscono il ruolo preponderante che la musica svolge all’interno della società.

In Ticino da sempre il sostegno alla cultura si è basato sulle strutture comunitarie che, come evidenzia Carlo Piccardi in La musica nella Svizzera italiana, 2003, «non fanno appello al genio individuale che tutto riassume in forma esclusiva (ammirevole e inarrivabile) bensì al talento diffuso».

Attraverso l’esperienza pubblica maturata in molti anni, rilevo che le Istituzioni hanno riconosciuto, nel tempo, l’importanza della cultura in generale e di riflesso anche della musica» rileva Carlo Donadini, presidente dell’Associazione degli Amici del Conservatorio della Svizzera italiana. «Nella società c’è un gran bisogno di musica, ed è bene perseverare nel dare una risposta efficace integrando maggiormente la sensibilizzazione all’interno dei percorsi formativi scolastici. Auspico che il Cantone e i Comuni, anche sulla base della Legge sul sostegno alla cultura, sappiano cogliere questo dato di fatto che dimostra la delicatezza degli equilibri, di ordine finanziario, di parecchie famiglie e creino le condizioni effettive per lo sviluppo del “talento diffuso”. Ciò si traduce nel riscoprire una sensibilità politica verso questo genere d’arte, che non deve essere una prerogativa di pochi, cioè di quel numero ristretto di “talenti”, ma di tutti».

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