Pandemia condizione estrema: «E noi siamo sempre più soli»

L’intervista

Vittorino Andreoli, psichiatra e scrittore, parla dei cambiamenti indotti dal progresso tecnologico e dalla situazione di incertezza causata dal coronavirus

 Pandemia condizione estrema: «E noi siamo sempre più soli»
© Shutterstock

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In una recente intervista, Dacia Maraini ha detto: «Il mondo è in una fase di grande trasformazione. In meglio o in peggio non lo so, ma si evolve con una velocità che dà le vertigini. E non sappiamo più fare a meno della tecnologia, entrata nelle nostre vite con tanta prepotenza». Lo psichiatra Vittorino Andreoli, nel suo ultimo lavoro, insiste invece sulla pericolosità della dipendenza tecnologica e spiega perché dovremmo «spegnere il telefonino».

Professor Andreoli, l’obiettivo dichiarato del suo ultimo libro, La famiglia digitale, è «analizzare gli effetti che i computer digitali e l’uso di Internet hanno sulle dinamiche e sulle relazioni nella famiglia», oggi entrata profondamente in crisi. A quale conclusione è giunto?

«Il termine crisi oggi è forse abusato, ma c’è anche motivo per parlarne,...

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