Paolo Sorrentino: «A 50 anni mi sento abbastanza maturo per raccontare il mio dolore»

L’intervista

Il regista napoletano parla del suo film autobiografico «È stata la mano di Dio»

 Paolo Sorrentino: «A 50 anni mi sento abbastanza maturo per raccontare il mio dolore»
Toni Servillo e Filippo Scotti sono padre e figlio nel film. © NETFLIX

Paolo Sorrentino: «A 50 anni mi sento abbastanza maturo per raccontare il mio dolore»

Toni Servillo e Filippo Scotti sono padre e figlio nel film. © NETFLIX

 Paolo Sorrentino: «A 50 anni mi sento abbastanza maturo per raccontare il mio dolore»
Paolo Sorrentino è nato a Napoli nel 1970. © KEYSTONE

Paolo Sorrentino: «A 50 anni mi sento abbastanza maturo per raccontare il mio dolore»

Paolo Sorrentino è nato a Napoli nel 1970. © KEYSTONE

Prodotto da Netflix ma in uscita giovedì prossimo nelle sale ticinesi, con È stata la mano di Dio Paolo Sorrentino firma un sorprendente film autobiografico. Abbiamo incontrato il regista napoletano all’ultimo Festival di Zurigo che gli ha attribuito il premio alla carriera.

Questo suo nuovo film è più personale dei precedenti: si sente diverso dopo averlo realizzato?

«In realtà tutti i miei film sono personali, ma negli altri mi nascondevo dietro un Papa o un altro protagonista ma in questo caso non l’ho fatto. Quindi, visto che si trattava di raccontare la mia storia, è stata un’esperienza diversa. Tutti i film sono coinvolgenti, ma questo era più delicato e difficile degli altri. Ho potuto girarlo solo adesso perché a 50 anni mi sento abbastanza calmo e maturo per affrontare una storia mia...

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