Musica

Per l’OSI una stagione ricchissima,
da Daniele Gatti a Martha Argerich

Oltre ai programmi in abbonamento, due tournée, due festival ed eventi speciali

Per l’OSI una stagione ricchissima, <br />da Daniele Gatti a Martha Argerich
L’Orchestra della Svizzera italiana. (Foto OSI)

Per l’OSI una stagione ricchissima,
da Daniele Gatti a Martha Argerich

L’Orchestra della Svizzera italiana. (Foto OSI)

Per l’OSI una stagione ricchissima, <br />da Daniele Gatti a Martha Argerich
Il direttore dell’OSI Markus Poschner (Foto Heitmann)

Per l’OSI una stagione ricchissima,
da Daniele Gatti a Martha Argerich

Il direttore dell’OSI Markus Poschner (Foto Heitmann)

LUGANO - «Personalmente ritengo che la programmazione per la stagione 2019-2020 dell’Orchestra abbia raggiunto nel suo complesso il punto più alto di sempre, sia per quantità di grandissimi artisti di enorme rilievo, sia - e secondo me questo è il punto più importante - per l’impegno su tutti i fronti. Accanto alla stagione in abbonamento di prima qualità che offriamo al nostro pubblico, svolgiamo il nostro mandato, rappresentiamo la Svizzera italiana all’estero con due tournée, organizziamo una serie di eventi speciali che sono rivolti al grande pubblico e ai turisti, abbiamo delle collaborazioni con praticamente tutte le istituzioni della Svizzera italiana, siamo radicati nel territorio e tentiamo di valorizzare il lavoro altrui il più possibile e abbiamo anche le nostre iniziative per bambini e famiglie». Le parole di Denise Fedeli, direttore artistico e amministrativo dell’Orchestra della Svizzera italiana, ben riassumono la globalità delle proposte dell’OSI per la nuova stagione. Una stagione ricca e piena di novità, articolata intorno alla programmazione di «OSI al LAC» e «OSI in Auditorio», ma anche attorno a due tournée e a numerosi eventi speciali compresi due festival. Appuntamenti che legano il nome dell’OSI a quelli di artisti come Martha Argerich o Ray Chen, Krzystof Urbanski o Daniele Gatti, solo per farne subito qualcuno.

L’Orchestra si appresta a vivere l’intensissima nuova stagione con alle spalle un anno particolarmente impegnativo, il primo dopo l’entrata in vigore nel 2018 della nuova convenzione con l’SSR che non prevede più un contributo fisso all’OSI ma l’acquisto di prestazioni. Un anno che ha visto il riassestarsi della struttura amministrativa dell’Orchestra in una Fondazione autonoma. Un anno non semplice e pieno di incognite che l’OSI ha però affrontato con estremo impegno ottenendo grandi risultati. Questo grazie all’impegno di tutti: dei musicisti, dell’organizzazione e naturalmente di Markus Poschner, direttore principale dell’Orchestra della Svizzera italiana e principale artefice - come ricordato alla presentazione della nuova stagione - dell’innalzamento della sua qualità. «L’autorità cantonale riconosce l’Orchestra come presenza significativa culturale del nostro cantone. È una delle poche istituzioni che ha questo genere di riconoscimento. Col Festival del Film di Locarno è una delle punte di diamante della cultura nel Canton Ticino», ha sottolineato il consigliere di Stato Manuele Bertoli. Il sostegno del Cantone, è stato ricordato, costituisce con 4 milioni di franchi all’anno la base dell’OSI. A questo si aggiungono altri importanti contributi. Quelli della Città di Lugano, in primis, che nel 2018 ha sostenuto l’OSI con 650 mila franchi, e quelli dei comuni della fascia del Luganese (circa 250 mila). «L’ultimo anno per l’Orchestra - ha rilevato il capo dicastero cultura di Lugano Roberto Badaracco - è stato eccezionale, un grande successo per l’OSI. Lo si è visto anche dai concerti al LAC, praticamente tutti esauriti». In generale si è notato un grande appoggio verso l’Orchestra dopo tutte le traversie da essa vissute. Un sostegno che continua: la Città lo ha confermato fino al 2023 e oltre a ciò c’è anche il forte appoggio del LAC. Ancora, l’OSI può contare sull’importante contributo di BancaStato e diversi altri sponsor, tra cui Helsinn che la sostiene sul fronte internazionale. «L’anno scorso vivevamo un contesto fra speranza e incertezza - ha sottolineato Mario Postizzi, presidente della Fondazione per l’Orchestra della Svizzera italiana e degli Amici dell’OSI - L’Orchestra è riuscita a minimizzare le incertezze e a realizzare le speranze. Ora però abbiamo raggiunto una situazione qualitativa dove non si può più tornare indietro». Una riflessione questa rivolta ai politici e ai finanziatori.

LA STAGIONE IN ABBONAMENTO

Dieci concerti per» OSI al LAC» e quattro per «OSI in Auditorio» compongono la nuova stagione in abbonamento dell’Orchestra della Svizzera italiana. Al LAC, di cui l’OSI è l’Orchestra residente e col quale le collaborazioni sono di primaria importanza, figurano nomi come quelli della violinista Julia Fischer (protagonista il 26 marzo) e Daniele Gatti (che dirigerà l’OSI il 23 aprile), accanto a musicisti che con regolarità tornano con l’OSI, come Khatia Buniathishvili (23 febbraio), Patricia Kopatchinskaja (12 marzo), Gautier Capuçon (5 novembre). Non mancano anche programmi alternativi, già nell’apertura di OSI al LAC il 26 settembre, che vedrà Alexander Vedernikov dirigere l’Orchestra e Johannes Moser come solista, impegnato anche in una pagina di Enrico Chapela per violoncello elettrico. Oppure come la serata del 17 ottobre di cui sarà protagonista Anoushka Shankar, figlia del celeberrimo Ravi, affiancata dal direttore principale Markus Poschner in un viaggio che si snoderà tra le sonorità del sitar ai colori vividi de l’Uccello di Fuoco di Stravinskij. Il violinsta Ray Chen sarà il solista del 21 novembre e la serata avrà anche un altro protagonista, Julian Rachlin, stavolta nelle vesti di direttore. Il pianista Benjamin Grosvenor si presenterà al nostro pubblico il 7 novembre mentre il 6 febbraio l’OSI sarà guidata da Jérémie Rohrer e avrà Alexander Toradze solista al pianoforte. «OSI in Auditorio» proporrà invece quattro concerti della serie Play&Conduct che avranno per protagonisti all’Auditorio Stelio Molo della RSI a Lugano Besso il violinista Renaud Capuçon (9 gennaio), l’oboista François Leleux (16 gennaio), il mandolinista Avi Avital (23 gennaio) e il collega Duilio Galfetti e infine il pianista Maxim Emelyanychev (30 gennaio). Le prevendite degli abbonamenti prendono il via il 30 aprile presso la biglietteria del LAC e gli uffici dell’OSI.

IN GIUGNO IL FESTIVAL LUDWIG VAN

Annunciato già nelle scorse settimane, in giugno l’OSI sarà protagonista del Festival Ludwig Van, che in coproduzione con il LAC celebra Beethoven uscendo dagli abituali schemi e catapultandolo nel presente. L’OSI diretta da Markus Poschner eseguirà le Sinfonie dispari del grande compositore il 7 e l’8 giugno nella Sala Teatro del LAC. Il gran finale con la Nona Sinfonia si terrà invece il 9 giugno alle 21 in Piazza Luini e vedrà l’Orchestra della Svizzera italiana accompagnare più di 200 coristi provenienti da tutta la Svizzera italiana per cantare l’Inno alla gioia. Beethoven verrà indagato anche attraverso la visione rivoluzionaria di Mauricio Kagel autore del film Ludwig van e con un’esplorazione del ruolo della musica beethoveniana nella contemporaneità, curato dal compositore Andrea Molino con un’installazione multimediale nel Foyer del LAC. L’evento coinvolgerà anche numerose istituzioni del territorio, come il Conservatorio e il CISA.

IL FESTIVAL DI PENTECOSTE CON SOL GABETTA

Annunciato in sede di presentazione della stagione, senza per ora entrare nei dettagli, anche un nuovo evento, il Festival di Pentecoste. La prima edizione nel 2020 avrà al suo centro la celebre violoncellista Sol Gabetta, che si presenterà come solista ma anche come guida artistica dell’evento e che inviterà al LAC musicisti a lei affini.

LE TOURNÉE CON ARGERICH E DUTOIT E CON KHATIA BUNIATISHVILI

L’OSI sarà impegnata in due importanti tournée. La prima, il prossimo settembre, la vedrà con la celeberrima pianista Martha Argerich e il direttore Charles Dutoit. La seconda, dove sul podio ci sarà Markus Poschner, la porterà tra Svizzera e Germania, da febbraio insieme alla pianista Khatia Buniatishvili. «Un impegno enorme per noi - sottolinea Denise Fedeli - ma in questo modo sentiamo di rappresentare la Svizzera italiana con qualcosa di eccezionale».

CONCERTO DI SAN SILVESTRO ED EVENTI SPECIALI

Molte le proposte fuori dalla stagione che vedranno l’OSI protagonista. Il Concerto di San Silvestro sarà quest’anno diretto da Krzystof Urbanski e proporrà i Quadri di un’esposizione di Musorgskij. L’esclusivo Gala per gli Amici dell’OSI vedrà sul podio David Zinman. L’OSI sarà inoltre presente alla giornata di apertura del Festival del Film di Locarno e rinnova la sua collaborazione con le Settimane musicali di Ascona e con LuganoInScena (con cui collaborerà a una produzione di danza), partecipa alla rassegna 900presente con la Sinfonia di Berio e, il prossimo novembre con il Coro della RSI e sotto la direzione di Diego Fasolis, sarà impegnata nel «Festpiel» Il Casanova e l’Albertolli di Richard Lury, su libretto di Guido Calgari. Senza dimenticare l’appuntamento tradizionale con le famiglie per la Festa della mamma, la settimana prossima al LAC.

Ulteriori informazioni su osi.swiss

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