Per non diventare numeri teniamo alta la guardia

Grande schermo

È il messaggio del Film Festival Diritti Umani di Lugano la cui ottava edizione è in programma da mercoledì a domenica

 Per non diventare numeri teniamo alta la guardia
Un momento del film «Numbers» del cineasta ucraino Oleg Sentsov.

Per non diventare numeri teniamo alta la guardia

Un momento del film «Numbers» del cineasta ucraino Oleg Sentsov.

In meno di un decennio di vita, potendo contare sulla inesauribile forza del volontariato, su collaborazioni con altre manifestazioni simili in Svizzera e all’estero (da Ginevra a Milano) e su quella di molte ONG, il Film Festival Diritti Umani di Lugano (FFDUL) ha saputo creare quell’attesa ricorrente che è la caratteristica principale degli eventi ben radicati nel territorio. E ciò perché, nonostante le endemiche difficoltà economiche - per risolvere le quali non bastano i contributi degli enti pubblici - non ha mai «tradito» due scelte fondamentali che lo accompagnano sin dagli esordi. Quella di modellare il proprio programma - e quindi anche i temi in discussione - partendo dai film selezionati e non viceversa e quella di riportare, almeno per qualche giorno all’anno, il grande cinema...

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