Premio per il federalismo al circo Knie

Fondazione ch

«Tutti vanno a vedere gli spettacoli: ticinesi, ginevrini e basilesi, il circo avvicina le persone e le regioni linguistiche, e questo da oltre 100 anni»

Premio per il federalismo al circo Knie
La giovane Chanel Marie Knie. ©KEYSTONE/Peter Schneider

Premio per il federalismo al circo Knie

La giovane Chanel Marie Knie. ©KEYSTONE/Peter Schneider

«Il circo Knie che da oltre un secolo attraversa tutte le regioni del Paese è diventato un simbolo della coesione nazionale e della comprensione tra le culture ma anche dell’innovazione e del coraggio imprenditoriale». Con queste parole, la Fondazione ch ha comunicato la decisione di insignirlo del Premio per il federalismo 2020.

Dal 1919 il circo Knie arriva con il suo tendone in tutte le regioni della Svizzera attirando spettatori di ogni età e fornendo un prezioso contributo alla coesione nazionale e alla comprensione al di là delle lingue e delle generazioni. Per questo motivo la Fondazione ch ha deciso di insignire la Fratelli Knie

Circo nazionale svizzero SA del Premio per il federalismo 2020, si legge in una nota odierna. Il premio verrà consegnato mercoledì 9 settembre a Géraldine Knie, direttrice artistica, durante uno spettacolo del circo a Berna. All’evento interverranno Pascal Broulis, consigliere di Stato vodese e presidente della Fondazione ch, e Pierre Alain Schnegg, presidente del Consiglio di Stato bernese e membro del Consiglio della Fondazione ch.

Nella sua laudatio, Schnegg ha evidenziato l’innegabile contributo che l’azienda familiare ha fornito alla coesione nazionale: «Tutti vanno al circo Knie, ticinesi, ginevrini e basilesi. Lo spettacolo è un tema di conversazione in tutto il Paese. Il circo avvicina le persone e le regioni linguistiche, e questo da oltre 100 anni».

Impegno a favore del federalismo

Dal 2014 la Fondazione ch attribuisce ogni anno il Premio per il federalismo a persone o istituzioni che, con il loro lavoro o le loro opere, si impegnano per il federalismo, la coesione nazionale e la comprensione tra le culture. Tra le persone già insignite del premio figurano l’ex consigliere federale Arnold Koller, il cabarettista Emil Steinberger e l’esperta di diritto costituzionale e amministrativo Eva Maria Belser.

Dal 2021, il premio verrà attribuito in base a una nuova procedura.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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