Pronto? È l’ora del racconto

Bambini

Un’originale lettura interattiva delle «Favole al telefono» di Gianni Rodari a prova di coronavirus

Pronto? È l’ora del racconto

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Quella che doveva essere una nuova messa in scena teatrale delle Favole al telefono di Gianni Rodari si è trasformata in un’originale lettura interattiva a prova di coronavirus. A seguito delle restrizioni in atto ovunque, il Centro di ricerca e di produzione teatrale Campsirago Residenza ha infatti deciso di riadattare lo spettacolo diretto da Anna Fascendini che doveva debuttare il 7 marzo proponendolo realmente al telefono, proprio come l’autore aveva previsto per il suo libro. Un’iniziativa che coinvolge una quarantina di artisti e che in poco tempo ha riscosso un certo successo: «Sono arrivate più di 550 richieste dalle famiglie di tutte le regioni italiane e speriamo di poter dare un supporto anche alle famiglie della Svizzera italiana», fa sapere Campsirago Residenza tramite una nota stampa. Come funziona? Il telefono squilla e dall’altra parte della cornetta c’è per davvero quel ragionier Bianchi di Varese che Rodari immagina chiamare la sua bambina tutte le sere per raccontarle una storia. Interagendo al telefono con l’attrice/attore, i bambini giocano, scelgono tra i racconti che il ragionier Bianchi propone quelli che vogliono ascoltare e trasformano insieme all’artista le favole di Rodari attraverso un gioco ispirato alla sua Grammatica della fantasia. Alla fine, se lo desiderano, i bambini possono poi, insieme ai loro genitori e nonni, inventare altre storie, scriverle a mano e inviarle per posta al ragionier Bianchi presso Campsirago Residenza. I genitori interessati possono prenotare Le favole al telefono... al telefono! scrivendo a info@campsiragoresidenza.it e indicando il numero al quale uno degli artisti coinvolti chiamerà all’orario prefissato (ogni lettura dura circa 20 minuti). Ulteriori info: www.campsiragoresidenza.it/notizie/le-favole-al-telefono-al-telefono-2.

Quella promossa da Campsirago Residenza è solo una delle molteplici iniziative culturali «a prova di coronavirus» che potete scoprire e approfondire sfogliando il magazine settimanale ExtraSette, in allegato al Corriere del Ticino il venerdì.

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