Quel futuro così diverso dalla fantascienza

La riflessione

L’arrivo di una serie tv dedicata alla «Trilogia della Fondazione» evidenzia come il presente sia totalmente diverso da come lo immaginavano, meno di un secolo fa, gli scrittori e come la società contemporanea ha cambiato il proprio immaginario dell’infinito

Quel futuro così diverso dalla fantascienza

Quel futuro così diverso dalla fantascienza

È la Trilogia della Fondazione. E tutti quelli che nel mondo conoscono Isaac Asimov, e sono tantissimi, capiscono assai bene di cosa stiamo parlando. Ovvero della trilogia più celebre dello scrittore di fantascienza per antonomasia. Di un classico vero e proprio: un libro importantissimo. Ora è partita una serie, prodotta da Apple, tratta dalle «Fondazioni» di cui si parlerà moltissimo. E sono usciti alla fine di settembre i primi due episodi. Chi conosce il ciclo sa che è la storia di un Impero Galattico, dove gli uomini abitano centinaia di pianeti diversi. A un certo punto l’inventore di una scienza chiamata «psicostoriografia», Hari Seldon, lancia un grido di allarme: entro trentamila anni, quell’impero perfetto crollerà. Nessuno gli dà retta. Perché le cose vanno benissimo. Addirittura...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Cultura & Società
  • 1
  • 1