René Daumal e l’elogio dell’incompiutezza

La riflessione

In un mondo di emozioni compiute e inventate dagli algoritmi, la rilettura de «Il Monte Analogo» (ed. Adelphi) ci ricorda che le opere non hanno regole, non devono necessariamente terminare, e che ogni volta che si impara qualcosa si deve tornare indietro a insegnarla per chi verrà

René Daumal e l’elogio dell’incompiutezza

René Daumal e l’elogio dell’incompiutezza

Il numero della collana è il 19. Ovvero si tratta di uno dei primi venti titoli pubblicati dalla Biblioteca Adelphi nella sua storia. Sono quelli che caratterizzano nel senso più profondo del termine la casa editrice e il modo di pensare degli intellettuali che vi hanno lavorato: Luciano Foà e Roberto Calasso. Il numero 19 esce oggi in una nuova edizione, con una nuova copertina e con dei testi inediti, ed è un libro di cui vale la pena di parlare con attenzione. Che non tutti i libri siano uguali è cosa che sappiamo bene ma ce ne sono alcuni ancora più eccentrici di altri. Alcuni che sfuggono a ogni definizione possibile, eppure hanno segnato la nostra cultura.

Un autore insolitoCominciamo con l’autore: si chiamava René Daumal. Era nato nella Ardenne, nel 1908, ed era un uomo davvero eccezionale....

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