Renga a Lugano, l’amore e un gioco di specchi

Concerto

Entusiasmo alle stelle domenica sera al Palazzo di Congressi per la tappa ticinese dell’Altra metà Tour dell’artista bresciano - LE FOTO E IL VIDEO

Renga a Lugano, l’amore e un gioco di specchi
Servizio fotografico di Chiara Zocchetti

Renga a Lugano, l’amore e un gioco di specchi

Servizio fotografico di Chiara Zocchetti

Renga a Lugano, l’amore e un gioco di specchi

Renga a Lugano, l’amore e un gioco di specchi

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Renga a Lugano, l’amore e un gioco di specchi

Renga a Lugano, l’amore e un gioco di specchi

Renga a Lugano, l’amore e un gioco di specchi

È una delle voci più importanti e amate del pop italiano contemporaneo il bresciano Francesco Renga approdato questa sera, domenica, al Palazzo dei Congressi di Lugano con una delle due tappe elvetiche de «L’altra metà Tour», interminabile ciclo di concerti con il quale, dopo alcune stagioni consacrate ai grandi spazi, ha voluto tornare a confrontarsi con il proprio pubblico in dimensioni più ridotte, quale quelle dei teatri dove «è possibile guardarvi in faccia ad uno ad uno», come ha tenuto a ribadire sulla scena. E per essere ancora più vicino ed in simbiosi con la platea, Renga ha scelto anche una scenografia tutta luci e specchi: «che riflettono i vostri volti qui accanto a me facendovi diventare parte integrante dello spettacolo», ha spiegato, «ma che oltre a riflettere la nostra immagine ci permettono di riflettere anche sui noi stessi».

Renga a Lugano, l’amore e un gioco di specchi

Al di la di queste ed altri considerazioni sull’amore che hanno punteggiato lo show, il concerto dell’artista bresciano è stato tuttavia incentrato più che sulle parole sulle canzoni: una trentina quelle in scaletta, con cui ha praticamente passato in rassegna il suo ventennale repertorio, al quale, per l’occasione, ha dato un taglio decisamente energico e rock, grazie al supporto di una band di sei elementi e ad un ampio uso di chitarre e sintetizzatori. Non sono tuttavia mancati momenti più intimi (come quando con Ancora lei e Angelo ha rievocato il dolore provocato dalla perdita della madre) e neppure momenti di contatto con il pubblico come quando sulle note di L’amore altrove ha abbandonato il palcoscenico scendendo tra il pubblico che l’ha sommerso di abbracci (veri), selfie e cori a squarciagola. Pubblico che, va detto, ha cantato piena voce le canzoni dalla prima all’ultima nota ed il cui incondizionato entusiasmo ha fatto passare in secondo piano una serie di – insolite – imprecisioni vocali (leggi stecche) nelle quali il nostro è incappato dovute, probabilmente, ai volumi davvero sostenuti che non favoriscono certo i preziosismi vocali che molti brani del suo repertorio richiedono.

La scaletta del concerto

L’altra metà
L’unica risposta
La tua bellezza
Nuova luce
Comete
L’odore del caffè
Migliore
Vivendo adesso
Ancora di lei
Angelo
A un isolato da te
Ci sarai
Era una vita che ti stavo aspettando
Il bene
Meravigliosa
Medley: Dove il mondo, L’impossibile, Cambio direzione, L’uomo senza età, Ferro e cartone, Faccia al muro (la nuda verità), Un’ora in più
L’amore altrove
Scriverò il tuo nome
Prima o poi
Il mio giorno più bello del mondo
Guardami amore
Aspetto che torni
Raccontami
Normale

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Francesco Renga nell’esecuzione de «L’altra metà».
©CdT.ch - Riproduzione riservata

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  • 1 Mauro Rossi
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