Riccardo Muti protagonista al LAC

musica

Il direttore e la Chicago Symphony Orchestra sul palco ieri sera nell’ambito di LuganoMusica

Riccardo Muti protagonista al LAC
© CdT/Archivio

Riccardo Muti protagonista al LAC

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Il Concerto dei concerti: così si potrebbe definire l'evento musicale di ieri sera al LAC, nell'ambito di LuganoMusica, che ha visto straordinari protagonisti il direttore Riccardo Muti e la Chicago Symphony Orchestra. Riccardo Muti è una figura iconica del mondo musicale, per il suo rapporto identitario con la tradizione italiana e per la capacità di esplorare repertori con energia e profondità.

In apertura l'Ouverture da L'Olandese volante (o Il vascello fantasma) di Wagner. È una pagina tipicamente wagneriana per l'acceso pathos degli sviluppi musicali, romanticamente ispirata, che rispecchia bene il contenuto del dramma. Muti ha letto la partitura in profondità, penetrando nei momenti più interiori della composizione, mettendo in risalto la tecnica compositiva del Leitmotiv, qui utilizzata per la prima volta dal compositore . E' un autentico affresco sinfonico.

È seguita la Sinfonia Mathis der Maler di Hindemith, che appartiene al repertorio di capolavori del XX secolo. Riccardo Muti ha diretto quest'opera con piglio autorevole, dandole una maggiore luminosità e splendore rispetto ad altre interpretazioni, grazie anche all'orchestra in grado di produrre impressionanti volumi sonori, soprattutto negli strumenti a fiato (ottoni e legni). Sempre precisi gli attacchi.

La serata si è conclusa con la Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 (Dal nuovo mondo) di Dvorak, ispirata a diversi folclori, resa omogenea da una sapiente orchestrazione. Eccezionale l'interpretazione di Riccardo Muti, ben coadiuvato dalla Chicago Symphony Orchestra. In bella evidenza non solo lo sfoggio di bravura tecnica, ma anche la suadente comunicatività che il direttore ha saputo imprimere.

Il concerto non poteva non concludersi con un delizioso bis: un breve pezzo orchestrale giovanile di Skrjabin (Rêverie, op. 24), in cui si trovano, in nuce, quelle che saranno le peculiarità del compositore.

Ottimo concerto, indimenticabile, per l'interpretazione di notevole rilievo: eccezionali i fiati per l'intonazione e la potenza sonora, magnifici gli archi in perfetto equilibrio con gli strumenti a fiato, straordinario il fraseggio e la lucentezza del suono.

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