Arzo

Ricco menu per il ventesimo Festival della narrazione

Si aprirà la sera di giovedì 29 agosto con le Metamorfosi ovidiane con Gaetano Colella, Enrico Messina e Daria Paoletta

 Ricco menu per il ventesimo Festival della narrazione
Un momento dell’edizione 2011 del Festival della narrazione. (Foto Fiorenzo Maffi)

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Un momento dell’edizione 2011 del Festival della narrazione. (Foto Fiorenzo Maffi)

ARZO - Il Festival della narrazione di Arzo è pronto per la sua ventesima edizione, in programma dal 29 agosto al 1. settembre. Per festeggiarla ci saranno artisti, spettacoli, appuntamenti e sorprese. Al centro di tutto rimane la narrazione intesa come occasione per creare connessioni e approfondimenti, restituita in una proposta articolata e inclusiva, che pensa a tutti: bambini, ragazzi, adulti.

Quest’anno, a ospitare gli spettacoli e i loro narratori, in aggiunta alle tradizionali corti del paese, è riproposta la cornice d’eccezione delle cave di marmo. Ad aprire l’edizione, la sera di giovedì 29 agosto, è la magia delle Metamorfosi ovidiane di e con Gaetano Colella, Enrico Messina e Daria Paoletta. La programmazione prosegue poi con storie di frontiera: la Compagnia degli (S)legati porta in scena il complesso rapporto uomo-montagna; Stefano Beghi le vicende di quotidiano contrabbando sul confine italo-svizzero. Al femminile è la narrazione di Marta Cuscunà, che con La semplicità ingannata riflette sulle possibilità di (r)esistenza; e quella della compagnia Bam!Bam! Teatro che con Il taccuino di Simone Weil racconta la vita e il pensiero della grande filosofa.

Elisabetta Salvatori e Naya Dedemailan, invece, affrontano il tema della fragilità: di un grande musicista la prima e di una giovane ragazza la seconda. Tra gli artisti più affezionati tornano Antonio Catalano, con la sua fantasia travolgente, e Luigi D’Elia con un omaggio a Jack London. L’incontro tra culture è raccontato da Thioro. Un cappuccetto rosso senegalese, nato da un progetto del Teatro delle Albe in Senegal, mentre interamente in lingua francese è Conference de choses, la performance imprevedibile di Pierre Mifsud.

Incredibili animali, paesaggi incantati, oggetti insoliti aspettano poi gli spettatori più piccoli, nelle giornate di sabato e domenica, con le loro straordinarie avventure.

Inoltre, accanto alle proposte teatrali, altre iniziative si intrecciano tra le vie di Arzo. Tra queste ricordiamo gli incontri di approfondimento con il pubblico, gli artisti e alcuni ospiti in Corte dei Miracoli; la proiezione del documentario Dem Dikk Africa – Africa film di Kamera Film in Corte Camaleonte; l’esperienza del Giardino Sensibile; l’allegria del gruppo musicale Bevano Est e l’attività di varie associazioni in piazza e tra le strade del paese.

Ulteriori informazioni le potete trovare sul sito ufficiale del festival.

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