Roberto Longhi, l’uomo che inventò Caravaggio

La riflessione

A cinquant’anni dalla morte, un ricordo del grande storico dell’arte che contribuì in maniera determinante alla riscoperta del pittore «maledetto»

 Roberto Longhi, l’uomo che inventò Caravaggio
Roberto Longhi (Alba 1890 - Firenze 1970).

Roberto Longhi, l’uomo che inventò Caravaggio

Roberto Longhi (Alba 1890 - Firenze 1970).

Il suo sguardo era beffardo, alle volte il suo sorriso era simile a quello di un giocatore di scacchi che sta per muovere in modo definitivo e vincere la partita. I suoi occhi erano mobili, accesi. Pier Paolo Pasolini, che fu suo allievo all’università di Bologna, diceva che aveva gli occhi di uno spadaccino. La sua competenza era leggendaria. La sua scrittura, secondo il più grande critico letterario del Novecento, Gianfranco Contini, era paragonabile a quella di Carlo Emilio Gadda. Ma lui non era uno scrittore. Era un critico d’arte.

Questo mese di giugno avrebbe dovuto vedere mille celebrazioni a lui dedicate. Perché ricorrono i cin-quant’anni dalla sua morte. Eppure, complice la pandemia, non accadrà quasi nulla. Allora questa celebrazione la facciamo noi, raccontando Roberto Longhi, l’uomo...

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