Moon&Stars

Scatenato «party time» in piazza Grande

Show forse troppo «finti» ma grande festa con Jason Derulo, Sfera Ebbasta e Luca Hänni - LE FOTO E I VIDEO

Scatenato «party time» in piazza Grande
Foto Chiara Zocchetti

Scatenato «party time» in piazza Grande

Foto Chiara Zocchetti

Scatenato «party time» in piazza Grande

Scatenato «party time» in piazza Grande

Scatenato «party time» in piazza Grande

Scatenato «party time» in piazza Grande

Scatenato «party time» in piazza Grande

Scatenato «party time» in piazza Grande

Scatenato «party time» in piazza Grande

Scatenato «party time» in piazza Grande

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Scatenato «party time» in piazza Grande

Scatenato «party time» in piazza Grande

Scatenato «party time» in piazza Grande

Scatenato «party time» in piazza Grande

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Scatenato «party time» in piazza Grande

Scatenato «party time» in piazza Grande

Scatenato «party time» in piazza Grande

Scatenato «party time» in piazza Grande

Scatenato «party time» in piazza Grande

Scatenato «party time» in piazza Grande

LOCARNO - Sulla carta quella di stasera doveva essere la serata più eterogenea dell’intera edizione di Moon & Stars: tre artisti, tre generi in grado di soddisfare altrettanti target. E, per certi versi, è stato così: gli amanti della trap hanno infatti potuto cantare le loro canzoni preferite assieme al loro autore Sfera Ebbasta; gli appassionati dell’Eurovision Pop hanno avuto soddisfazione con lo showcase di Lucas Hänni e il popolo discotecaro non è rimasto deluso dalla scintillante performance di Jason Derulo. Tutto bene? Sì, a patto però che quelli di questa sera non vengano catalogati come concerti. Show sì e in alcuni casi anche spettacolari, ma concerti, mi spiace, proprio no. E questo perché nelle oltre tre ore e mezza di musica uscita dalle potentissime casse acustiche di piazza Grande sono stati davvero rari i momenti realmente suonati: il resto è stato quasi tutto finto e frutto unicamente di un «clic» dei vari deejay e tecnici del suono sulle tastiere dei loro computer.

E anche per quanto riguarda le voci dei protagonisti, troppo poco è realmente uscito di «pulito» dagli amplificatori e di quel poco è difficile dare conto in quanto tra autotune, coretti e doppie voci registrate, il più delle volte è stato complicato scindere il naturale dal preregistrato.

Detto questo quanto proposto dalle tre star è stato visivamente e ritmicamente piacevole. Forse un po’ al di sotto delle aspettative Sfera Ebbasta, la cui sequenza di canzoni del suo show (dall’iniziale Mademoiselle alla conclusiva Pablo, passando attraverso altri 15 brani tra i più famosi del suo repertorio ivi compresa qualche... libera interpretazione di brani non propriamente suoi come Calipso e Cabriolet), è stata proposta in una versione forse fin troppo scarna.

Sfera Ebbasta. (Foto Zocchetti)
Sfera Ebbasta. (Foto Zocchetti)
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Sfera Ebbasta con il brano «Cabriolet». (Video M.R.)

Luca Hänni, dal canto suo, al di là del successo di Eurosong, pur confermando una notevole abilità di ballerino e una bella voce, ha purtroppo mostrato di avere ancora poche frecce nella sua faretra in quanto a repertorio (per non parlare del malvezzo di usare per comunicare unicamente un bärnerdutsch decisamente insopportabile).

Luca Hänni, reduce dal successo all'Eurosong. (Foto Zocchetti)
Luca Hänni, reduce dal successo all'Eurosong. (Foto Zocchetti)
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Il brano portato all’Eurosong «She got me». (Video M.R.)

E Jason Derulo? Beh il cantante e ballerino di Miami è tutt’altro che uno sprovveduto o un fenomeno da reality: vocalmente è infatti ben impostato e dotato di una timbrica che riesce a modulare su vari registri, da quello baritonale (piacevole quando ha intonato in inglese Con te partirò di Bocelli) a quello di soprano. Peccato però che ci abbia messo ben nove brani prima di cantare per intero una canzone (Merry Me ) limitandosi in precedenza – e anche dopo – a qualche accenno sulle basi già preregistrate o a spudorati playback. In compenso ha regalato delle eccellenti coreografie accompagnato da un valente corpo di ballo. Un bello show, insomma, musicalmente in linea con le ultime tendenze di quella «dance» internazionale di cui è un campione assoluto. Però, lo ribadisco, non definite la sua performance di ieri sera un concerto.

Scatenato «party time» in piazza Grande
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Jason Derulo con «Mamacita». (Video M.R.)

Le proposte del weekend

Sarà un weeekend decisamente composito, stilisticamente, quello di piazza Grande in cui si spazierà dalla più classica melodia italiana al rock, dal pop fino al più moderno R&B. I primi a salire sul palco, domani sera, saranno i tre componenti de Il Volo (Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble) che tornano a Locarno a quattro anni di distanza dalla loro disavventura in un hotel cittadino dove furono accusati di aver demolito le stanze che occupavano (accuse che però, dopo il grosso clamore mediatico suscitato dalla cosa in parte si ridimensionarono). Nel frattempo comunque i tre tenorini sono diventati un fenomeno planetario, in grado di riempire gli stadi (il loro ultimo tour mondiale – un tributo a José Carreras, Plácido Domingo e Luciano Pavarotti ha fatto registrare clamorosi sold out ovunque) e di portare avanti quella tradizione del belcanto-pop che ha in Andrea Bocelli il leader incontrastato. Sempre domani altro gradito ritorno, quello della britannica Emeli Sandé (foto) che, dopo una fugace apparizione lo scorso anno, torna ora da grande star dell’R&B con quella che sarà la sua unica apparizione estiva nel Continente prima delll’uscita del suo nuovo album (Real Life) prevista a settembre. Serata invece interamente dedicata al pubblico di lingua tedesca quella di domenica sera che ruota attorno allo show di Nena (Gabrielle Susanne Kernen all’anagrafe), da un trentennio una delle maggiori stelle della musica e dello spettacolo germaniche ma che da noi è ricordata unicamente per il singolo 99 Luftballons con cui spopolò in tutto Europa nei primi anni Ottanta. Prima e dopo di lei due altri artisti popolari unicamente oltr’Alpe: Max Gisinger e Andreas Bourani che per noi rappresentano dunque delle possibili, autentiche sorprese.

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