«Semplicemente straordinario», parola di premio Nobel

Riconoscimento

La reazione dei planetologi elvetici Michel Mayor e Didier Queloz: «La scoperta è la più esaltante di tutta la nostra carriera» - Il rettore dell’Università di Ginevra: «Grande notizia per tutta la Svizzera»

«Semplicemente straordinario», parola di premio Nobel
Da sinistra: Michel Mayor e Didier Queloz. ©Keystone/Laurent Gillieron

«Semplicemente straordinario», parola di premio Nobel

Da sinistra: Michel Mayor e Didier Queloz. ©Keystone/Laurent Gillieron

«La scoperta è la più esaltante di tutta la nostra carriera, e ricevere un premio Nobel è semplicemente straordinario»: così hanno reagito i planetologi svizzeri Michel Mayor e Didier Queloz, citati in una dichiarazione diffusa oggi dall’Università di Ginevra.

I due neo premi Nobel elvetici per la fisica, attualmente all’estero, 24 anni fa hanno scoperto il primo pianeta al di fuori del nostro sistema solare. «Nessuno sapeva se esistessero o meno esopianeti», ricorda Michel Mayor nella nota dell’UNIGE. La caccia era in corso da un po’ di tempo. «Astronomi di prestigio li cercavano da anni, invano».

A Londra, dove partecipava a una conferenza, Didier Queloz ha detto di essere stato «preso dal panico» quando ha saputo di aver appena vinto un premio Nobel. «Non sono per niente preparato. Questa mattina ero un professore di Cambridge al lavoro con i colleghi e all’improvviso la mia vita si è completamente trasformata», ha detto ai giornalisti.

L’UNIGE sottolinea che si tratta di una gioia enorme anche per l’ateneo: il Nobel per la fisica «è un riconoscimento fantastico per il lavoro svolto da Michel Mayor e Didier Queloz», ha detto il rettore Yves Flückiger. «È una grande notizia per la nostra Università, per Ginevra e per tutta la Svizzera», ha aggiunto. «Testimonia la qualità del loro approccio scientifico, il loro rigore, ma anche la loro creatività e la loro capacità di pensare - e ricercare - al di fuori dei sentieri tracciati, che è la fonte delle più grandi scoperte», ha aggiunto.

«Non ce lo aspettavamo più», ha commentato dal canto suo Francesco Pepe, direttore dell’Osservatorio di Ginevra. «Per anni, Michel Mayor e Didier Queloz erano in pole position, perché 24 anni fa avevano ottenuto qualcosa di eccezionale», ha spiegato. Una volta nota, la notizia si è sparsa a macchia d’olio all’interno dell’alma mater ginevrina, ha aggiunto. Yves Flückiger è stato informato quando era in piena riunione. Anch’egli non credeva che fosse davvero arrivato il grande giorno.

Anche Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), si è congratulato con i due vincitori. «La Svizzera rimane nazione indispensabile per la ricerca scientifica di punta», ha sottolineato in un tweet il consigliere federale vodese.

Anche il presidente della Confederazione Ueli Maurer si è congratulato su Twitter con i premiati, rallegrandosi del fatto che l’Università di Ginevra e la ricerca svizzera siano state ricompensate.

Dal canto suo, il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) si è detto «orgoglioso di aver aiutato Michel Mayor e Didier Queloz per molti anni». Il FNS ha sostenuto le ricerche di Mayor dal 1977 e in seguito anche quelle di Queloz.

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