«Smetana ha creato vivide
immagini sonore del suo Paese»

L’intervista

Il direttore d’orchestra Jakub Hruša sarà il 22 maggio al LAC alla guida dei Bamberger Symphoniker

 «Smetana ha creato vivide <br />immagini sonore del suo Paese»
Jakub Hrùša . (Foto jakubrusa.com)

«Smetana ha creato vivide
immagini sonore del suo Paese»

Jakub Hrùša . (Foto jakubrusa.com)

Uno dei maggiori capolavori sinfonici dell’Ottocento, una delle orchestre più dinamiche in Germania, uno dei giovani maestri della direzione più apprezzati d’Europa: ecco la proposta musicale che LuganoMusica ha scelto per il penultimo appuntamento della propria stagione. Mercoledì 22 maggio salirà infatti sul palco del LAC Jakub Hrůša alla testa dei Bamberger Symphoniker per interpretare La mia patria di Bedrich Smetana. E qui lo abbiamo incontrato per introdurci all’appuntamento.

La mia patria è una raccolta di sei diversi poemi sinfonici: a suo avviso va considerata un’opera unica oppure la giustapposizione di sei pezzi distinti e indipendenti?

«La mia patria è quello che si suol definire un “ciclo sinfonico”, perciò unitario e coerente. Sembra che originariamente Smetana avesse pensato...

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