«Stanze piene di feci e banane attaccate ai muri: gli artisti hanno smesso di cercare il bello»

ARTE

Angelo Crespi racconta la sua «Nostalgia della bellezza»: «Ecco perché l’arte contemporanea ama il brutto e il mercato ci specula sopra» - VIDEO

«Stanze piene di feci e banane attaccate ai muri: gli artisti hanno smesso di cercare il bello»
La banana di Maurizio Cattelan, acquistata per 120mila dollari

«Stanze piene di feci e banane attaccate ai muri: gli artisti hanno smesso di cercare il bello»

La banana di Maurizio Cattelan, acquistata per 120mila dollari

«Questo lo potevo fare anche io». Quante volte lo abbiamo pensato di fronte a molte opere d’arte contemporanee? E bisogna dire che alle volte non abbiamo neanche tutti i torti... A spiegarlo Angelo Crespi, tra i principali giornalisti d’arte italiani e già consigliere del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Crespi ha recentemente pubblicato il suo ultimo lavoro «Nostalgia della Bellezza», un libro che, con uno stile ironico e tagliente, racconta l’appiattimento e la banalità che le correnti artistiche stanno vivendo in questi ultimi anni.

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