Sul lago d’Orta tra omicidi e strane leggende di draghi

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Con «La regola del rischio» torna Marco Tobia l’investigatore uscito dalla penna di Matteo Severgnini – Un personaggio cupo ma dalla grande sensibilità chiamato ad indagare, nella regione prealpina di confine, in un ambiente che cela loschi segreti dietro una patina di falsa rispettibilita

Sul lago d’Orta tra omicidi e strane leggende di draghi
L’isola di San Giulio, sul lago d’Orta, lo splendido e melanconico scenario in cui vive e lavora l’investigatore Marco Tobia.  © shutterstock

Sul lago d’Orta tra omicidi e strane leggende di draghi

L’isola di San Giulio, sul lago d’Orta, lo splendido e melanconico scenario in cui vive e lavora l’investigatore Marco Tobia.  © shutterstock

I laghi sono lo scenario perfetto per raccontare delle storie: l’alone di malinconia che li circonda, la loro finitezza che impedisce ai pensieri di espandersi favorendo l’introspezione, l’atmosfera provinciale che li caratterizza (difficile trovare una metropoli in ambiente lacustre) li rendono particolarmente appetibili alla scrittura di fantasia che, spesso, trae spunti se non da storie reali quanto meno verosimili. È il caso dei libri di Piero Chiara che è stato l’indiscusso cantore del lago Maggiore e dei suoi vizi, di Andrea Vitali che ne ha raccolto l’eredità sul fronte lariano o del «nostro» Dario Galimberti nei cui gialli ambientati in una Lugano che non c’è più si respira a pieni polmoni la salmastra aria del Ceresio.

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