«Tralummescuro», il nuovo romanzo-ballata di Francesco Guccini

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Un condensato di ricordi e malinconia legato alla sua Pavana, un paese «dove i tetti delle case non fumano più

«Tralummescuro», il nuovo romanzo-ballata di Francesco Guccini
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Francesco Guccini da un paio d’anni non canta più ma non rinuncia a far sentire la sua voce e la sua poetica. È infatti in questi giorni in libreria un suo nuovo libro Tralummescuro, una «ballata per un paese al tramonto» ambientata a Pavana, il piccolo borgo tra Emilia e Toscana dove sorge il mulino di famiglia e dove vive. Il libro, in cui gioca con le parole tra italiano e dialetto e che nel titolo rimanda a quel momento di passaggio tra la luce e la notte, è un condensato di ricordi e malinconia, di persone e cose del tempo perduto, in un paese disabitato, dove i tetti delle case non fumano più. «Noi da queste parti abbiamo un nome per quest'ora, un'ora che è di tutti, un'ora che è pace e presagio. La chiamiamo tralummescuro: tra la luce e la notte» racconta Guccini.

Francesco Guccini, 79 anni, che non ama la parola cantautore e che in carriera ha inciso 16 album in studio (da Folk Beat n. 1 del 1967 a L’ultima Thule del 2012) nella narrativa ha esordito nel 1989 con Croniche Epafaniche, il primo di un trittico di romanzi autobiografici dei quali Tralummescuro è l'ideale compimento. Ma è anche autore di una serie di racconti e romanzi di grande successo scritti in coppia con Loriano Macchiavelli.

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