«Trecce di memoria» per superare i pregiudizi

Spettacoli

Riconosciuta «Patrimonio delle arti sceniche 2021», la compagnia locarnese MOPS_Dance Syndrome fondata e diretta da Ela Franscella sarà in scena venerdì al Monte Verità con una nuova coreografia

«Trecce di memoria» per superare i pregiudizi
Alcuni danzatori della compagnia MOPS_DanceSyndrome durante uno spettacolo. © Fulvio Pettinato

«Trecce di memoria» per superare i pregiudizi

Alcuni danzatori della compagnia MOPS_DanceSyndrome durante uno spettacolo. © Fulvio Pettinato

Recentemente è stata insignita, nel quadro dei Premi svizzeri delle arti sceniche, del riconoscimento «Patrimonio delle arti sceniche 2021» dall’Ufficio federale della cultura: stiamo parlando di MOPS_DanceSyndrome, associazione non-profit, scuola e compagnia di danza ticinese composta unicamente da giovani adulti con sindrome di Down. «Per noi è un onore venir riconosciuti anche a livello svizzero (dopo aver già ricevuto, nel 2018, il premio Pro Ticino) per il lavoro di qualità che, sin dalla nostra fondazione, abbiamo sviluppato giorno dopo giorno e per l’etica professionale con cui abbiamo portato avanti i nostri progetti», esordisce Ela Franscella, fondatrice e direttrice artistica di MOPS_DanceSyndrome.

Un progetto nato nel 2005 dopo l’incontro di Franscella con Simone Lunardi, giovane con sindrome di Down. «Ho conosciuto Simone durante un mio corso e mi sono subito detta che sarebbe potuto diventare un prezioso collaboratore per la mia ricerca sull’arte oggettiva dalla prospettiva dei mistici Gurdjieff e Osho: è partito così MOPS», spiega Franscella. «La nostra, infatti, è una danza che va al di là e tende verso una spiritualità».

Unici a livello europeo
Oggi, quella della coreografa e artista pluridisciplinare svizzera è una realtà unica in Europa. «A differenza di molte compagnie di danza che al loro interno hanno anche performer con disabilità, la nostra è composta unicamente da ballerini con sindrome di Down. Ciò è possibile perché abbiamo sviluppato una metodologia unica nel suo genere grazie alla quale i nostri ragazzi sono in grado di proporre spettacoli anche di lunga durata in tutta autonomia», rivela Franscella.

© Paolo Vandoni
© Paolo Vandoni

L’incontro con l’arte di Cordero
Nell’ambito della mostra collettiva Luoghi e voci allestita al Monte Verità di Ascona fino a metà agosto, la compagnia ticinese di danza proporrà, venerdì 11 alle 18.30 nella Sala Balint, lo spettacolo Trecce di memoria durante il quale incontrerà l’arte e il lavoro di Marco Cordero. «Abbiamo definito lo spettacolo un “haiku danzato” in quanto racchiude in sé tutto quello che abbiamo potuto vivere e tramutare in movimento dall’opera di Marco Cordero Chora», spiega la direttrice artistica di MOPS_DanceSyndrome. Il processo creativo è partito dalle parole scritte dai danzatori, che sembrano sorgere dall’impronta di Chora per regalare il loro messaggio al pubblico. «L’esibizione – continua Franscella – si inserisce nel filone dei nostri progetti di danza culturale nei quali la nostra arte entra in risonanza con quella di altri artisti. Nello specifico della performance che porteremo in scena al Monte Verità, la risonanza si sente nel lavoro di una gestualità ricca di significato».

Uno scambio tra generazioni
Dopo aver guardato al passato e al presente, è il momento di volgere lo sguardo al futuro. Chiaro l’augurio di Ela Franscella: «Ci piacerebbe tornare presto ad esibirci nelle case per anziani e nelle cliniche in quanto quella che si può definire “danza relazionale” è il nostro fiore all’occhiello».

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