Trionfo di pubblico per la «Tosca» di Chailly

Opera

Oltre sedici minuti di applausi sabato sera al Teatro alla Scala di Milano per la prima del capolavoro pucciniano che convince per l’impeccabile direzione, per la bravura del cast e per un impianto coreografico sontuoso e di stampo cinematografico

Trionfo di pubblico per la «Tosca» di Chailly
© Teatro alla Scala/Brescia Amisano.

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© Teatro alla Scala/Brescia Amisano.

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© Teatro alla Scala/Brescia Amisano.

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© Teatro alla Scala/Brescia Amisano.

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© Teatro alla Scala/Brescia Amisano.

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© Teatro alla Scala/Brescia Amisano.

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© Teatro alla Scala/Brescia Amisano.

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© Teatro alla Scala/Brescia Amisano.

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© Teatro alla Scala/Brescia Amisano.

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© Teatro alla Scala/Brescia Amisano.

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© Teatro alla Scala/Brescia Amisano.

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© Teatro alla Scala/Brescia Amisano.

Trionfo di pubblico per la «Tosca» di Chailly
© Teatro alla Scala/Brescia Amisano.

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© Teatro alla Scala/Brescia Amisano.

È stato un trionfo di suoni, visioni, sentimenti. Un trionfo di pubblico che applaude compatto e convinto a scena aperta e chiusa per oltre 16 minuti. Tosca, che ha aperto la stagione scaligera, è iniziata con la commovente e inesausta ovazione rivolta al presidente italiano Mattarella mentre la platea intonava prima timida e poi sempre più ardita Fratelli d’Italia. Quindi l’attacco del direttore Riccardo Chailly con ulteriori vivaci applausi per l’inno nazionale. Alla fine quegli accordi dissonanti e vuoti, il tritono, suono del diavolo, che ha attraversato l’orchestra dal si bemolle grave dei bassi al mi naturale dell’ottavino aprendo la partitura. Ed è iniziata Tosca. Magnifica. Una partitura nata al Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900 ed entrata alla Scala due mesi dopo per mano di Toscanini...

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