Trovate 20 lettere inedite di Gabriele d’Annunzio

Cultura

Erano indirizzate all’amico Ferdinando Benvenuti: sono state donate al Centro di documentazione e ricerca «Raccolte storiche dell’Università Cattolica - sede di Brescia»

 Trovate 20 lettere inedite di Gabriele d’Annunzio
©Wikipedia

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«Sono ormai un vecchio San Sebastiano coperto di ferite che - ahimè - non mi splendono come quelle di guerra». Lo scrive Gabriele d’Annunzio, il 9 ottobre 1923, all’amico Ferdinando Benvenuti.

La lettera è una delle venti, inedite, che due nipoti di Nando, Antonia e Cristoforo Benvenuti, hanno rinvenuto nella casa di famiglia e che hanno donato al Centro di documentazione e ricerca «Raccolte storiche dell’Università Cattolica - sede di Brescia», presieduto dal rettore Franco Anelli e diretto da Andrea Canova, ordinario di Letteratura italiana. Le missive vengono giudicate «davvero significative» dagli studiosi dell’Ateneo. Lo scrive il «Giornale di Brescia», nell’edizione odierna.

Ritrovate insieme a molte altre, le lettere hanno sorpreso anche la filologa e il fisico (che al Cern di Ginevra è stato uno dei pionieri negli studi sullo sfruttamento dell’energia solare), ai quali lo zio non aveva mai raccontato dello stretto legame intercorso con d’Annunzio. Il cavaliere Ferdinando Benvenuti (1883-1964), nato a Toscolano, nel Bresciano, figura originale di musicista, proprietario di una villa a Fasano, fu tra i protagonisti della vita pubblica gardesana di allora.

«I documenti - sottolinea Canova - si collocano in un periodo molto interessante: dal 1921 d’Annunzio si stabilisce al Vittoriale e questi sono gli anni dell’instaurazione del regime. Oltre a spunti di vita quotidiana, vi si trovano informazioni significative sulla vicenda biografica di d’Annunzio».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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