«In tanti film di questa Berlinale si respira un’aria d’inquietudine»

Grande schermo

Il direttore artistico Carlo Chatrian parla della prima tappa del festival, online da lunedì

 «In tanti film di questa Berlinale si respira un’aria d’inquietudine»
Carlo Chatrian ha guidato il Locarno Film Festival dal 2013 al 2018. © CDT/ZOCCHETTI

«In tanti film di questa Berlinale si respira un’aria d’inquietudine»

Carlo Chatrian ha guidato il Locarno Film Festival dal 2013 al 2018. © CDT/ZOCCHETTI

Nel 2020 è scampata alla prima ondata di pandemia per il rotto della cuffia, ma quest’anno anche la Berlinale ha dovuto inventarsi una formula originale in due tappe che salvasse capra e cavoli, leggi addetti ai lavori e pubblico. Da lunedì quindi l’ex locarnese Carlo Chatrian vivrà la sua seconda annata alla guida del maggiore festival cinematografico tedesco in maniera del tutto particolare. Ecco quel che ci ha raccontato.

Che aria si respira in questi tempi d’incertezza a Berlino?

«La sensazione è un po’ surreale, perché soprattutto in queste ultime settimane, con l’arrivo di temperature più miti, finalmente si rivede la gente per strada, d’altra parte però in Germania il lockdown è stato prolungato fino a marzo e per quanto riguarda le sale cinematografiche non è ancora stata definita una...

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