Un infinito archivio filmato per due vite fuori dagli schemi

Primecinema

Nell’originale documentario «Madame» del regista ginevrino Stéphane Riethauser

 Un infinito archivio filmato per due vite fuori dagli schemi
Un’infanzia felice. © FIRST HAND FILMS

Un infinito archivio filmato per due vite fuori dagli schemi

Un’infanzia felice. © FIRST HAND FILMS

Uno dei tanti problemi che il lockdown, e la conseguente chiusura per un lungo periodo della sale, ha causato per il mondo del cinema è l’«imbottigliamento» venutosi a creare a livello delle pellicole in uscita. I calendari primaverili dei distributori sono infatti stati azzerati, con conseguenti rinvii, spostamenti e annullamenti. Una logica che ha coinvolto sia i blockbuster (uno su tutti il nuovo 007 No Time to Die) sia le produzioni più piccole.

Un’anteprima sfumata

Un caso estremo in questo ambito è costituito dal documentario Madame del ginevrino Stéphane Riethauser la cui anteprima ticinese alla presenza del regista - in programma il 10 marzo scorso al Lux Art House di Massagno - era stata rinviata all’ultimo momento a causa dell’emergenza coronavirus . Più di sei mesi dopo, quasi che...

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