Un’inquietante indagine sull’atto creativo

Teatro

Al Sociale di Bellinzona ha debuttato «Frankenstein, autoritratto d’artista» di e con Margherita Saltamacchia

 Un’inquietante indagine sull’atto creativo
Un momento dello spettacolo. © TSB/ROCCO SCHIRA

Un’inquietante indagine sull’atto creativo

Un momento dello spettacolo. © TSB/ROCCO SCHIRA

 Un’inquietante indagine sull’atto creativo

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 Un’inquietante indagine sull’atto creativo

Un’inquietante indagine sull’atto creativo

Ma chi era davvero Mary Shelley, l'autrice del romanzo Frankenstein, o il moderno Prometeo? Giovedì al Teatro Sociale di Bellinzona è andato in scena in prima assoluta Frankenstein, autoritratto d'autrice, una narrazione a frammenti della tormentata vita della scrittrice che nel 1816, a diciannove anni, inventa il famoso personaggio, il mostruoso assemblaggio di cadaveri concepito dal dottore che dà il titolo al romanzo.

Palcoscenico spoglio

Sul palcoscenico spoglio, solo un tavolino, uno sgabello e l’attrice Margherita Saltamacchia che si alterna nei ruoli di Mary Shelley, leggendo dalle pagine dei suoi diari, e dei suoi due personaggi, appropriandosi ora della voce maschile del dottor Victor Frankenstein, ora dei suoni gutturali della creatura. La chitarra elettrica di Christian Zatta, autore...

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