Un secolo di film d’animazione in Svizzera

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L’importante anniversario viene celebrato dalla prima edizione del festival «Lugano Animation Days»: dal 29 al 31 ottobre allo Studio Foce si potranno vedere le produzioni che hanno segnato la storia di un genere cinematografico che da sempre affascina bambini e adulti

Un secolo di film d’animazione in Svizzera
In cartellone ci sono una cinquantina di cortometraggi e film, tra cui anche «Ma vie de Courgette» di Claude Barras (nella foto una scena) candidato all’Oscar nel 2017. © Praesens Film

Un secolo di film d’animazione in Svizzera

In cartellone ci sono una cinquantina di cortometraggi e film, tra cui anche «Ma vie de Courgette» di Claude Barras (nella foto una scena) candidato all’Oscar nel 2017. © Praesens Film

Nell’autunno 1921 faceva il suo debutto sullo schermo Monsieur Vieux-Bois, protagonista di quello che è considerato il primo film svizzero d’animazione: Histoire de Mr. Vieux-Bois, per l’appunto, adattamento del racconto illustrato (1837) dello scrittore ginevrino Rodolphe Töpffer, considerato tra i fondatori del fumetto. Animato da Lortac e Cavé, il film muto è stato restaurato negli scorsi anni dalla Cineteca svizzera e, dopo essere stato presentato al Fantoche di Baden, nel fine settimana lo si potrà vedere anche in Ticino. Per sottolineare i primi 100 anni del cinema d’animazione elvetico, il Gruppo della Svizzera italiana del Film di Animazione (GSIFA) promuove infatti la prima edizione di Lugano Animation Days, un «minifestival» dedicato al genere che dal 29 al 31 ottobre anima lo Studio Foce con proiezioni, incontri e laboratori.

Una scena di «Histoire de Mr. Vieux-Bois». © Cinémathèque Suisse / ProLitteris
Una scena di «Histoire de Mr. Vieux-Bois». © Cinémathèque Suisse / ProLitteris

Il programma
«In cartellone ci sono le produzioni più significative degli ultimi decenni», illustra il presidente di GSIFA, Ivan Nurchis, «così come tanti lavori chiave di quella che è poi diventata l’animazione svizzera oggi»: da Histoire de Mr. Vieux-Bois – «di cui proponiamo un estratto nella serata di sabato 30» – fino a Ma vie de Courgette, lungometraggio di Claude Barras nominato all’Oscar nel 2017 che apre i Lugano Animation Days venerdì alle 20.30 allo Studio Foce.
Tra le proposte, ci sono numerosi cortometraggi, «alcuni dei quali sono i lavori iniziali di registi che hanno raggiunto notorietà non solo in Svizzera ma anche all’estero», sottolinea Nurchis. «Per esempio, ci sono Average Happiness di Maja Gehrig premiato nel 2020 quale miglior film d’animazione svizzero e Imposteur di Elie Chapuis, che sarà nostro ospite sia venerdì sera, sia sabato dalle 14.00 alle 17.30 per una masterclass (in inglese)». Il regista romando, partner dello studio Hélium Film di Losanna, racconterà agli spettatori il suo percorso – che lo ha portato a instaurare diverse collaborazioni internazionali, tra gli altri, con Claude Barras e Wes Anderson – e li trascinerà nel suo mondo di artista di «stop motion» (tecnica in cui ogni movimento è registrato un fotogramma alla volta utilizzando oggetti, personaggi e scenografie realizzati ad hoc), mostrando e commentando lo sviluppo di una breve azione animata.
Venerdì in cartellone spicca poi un evento riservato alle scuole con la proiezione di una serie di cortometraggi (che saranno riproposti anche al pubblico, dagli 8 anni, domenica dalle 15.00 alle 17.00, a conclusione del festival) e un laboratorio d’animazione con professionisti del settore. «Sarà presente, ad esempio, Paloma Canonica, regista di Prato Leventina di cui si potrà vedere il corto Fres Boi, realizzato con Cristina Vilches», fa sapere Nurchis, segnalando che sono diversi i titoli ticinesi in programma e che, «viste le moltissime iscrizioni ricevute, proporremo nei prossimi mesi altri eventi specifici per le scuole».

In cartellone anche «Bonne journée monsieur M» realizzato nel 1999 da Sam &amp; Fred Guillaume. <br />© Ciné3D Association
In cartellone anche «Bonne journée monsieur M» realizzato nel 1999 da Sam & Fred Guillaume.
© Ciné3D Association

Promossa in collaborazione con lo Studio Foce, la rassegna Agorateca Incontri, la Divisione eventi e congressi di Lugano, il Gruppo Svizzero del Film di Animazione (GSFA) e la Ticino Film Commission, la prima edizione di Lugano Animation Days è la concretizzazione di «un desiderio che la nostra associazione, composta da professionisti e appassionati di questo genere, aveva sin dalla sua istituzione», rivela il presidente, ricordando che tra il 2020 e la scorsa primavera sono state organizzate delle singole giornate dedicate all’animazione – denominate «Studio Foce in Motion» – con tanto di diretta streaming. «Il faro usato per promuovere questi eventi è poi diventato il nostro simbolo e abbiamo deciso che lo sarebbe stato anche di questa prima edizione del festival, con l’auspicio che ne seguiranno altre». Programma completo qui.

Tra le proposte, anche produzioni ticinesi come «Gypaetus Helveticus» di Marcel Barelli (qui una scena). <br />© Nadasdy film-RSI
Tra le proposte, anche produzioni ticinesi come «Gypaetus Helveticus» di Marcel Barelli (qui una scena).
© Nadasdy film-RSI

Una magia senza età
Tutti gli appuntamenti di Lugano Animation Days sono a entrata libera (posti limitati, nel rispetto delle direttive anti-COVID) e sono rivolti a bambini e adulti. Perché, il film d’animazione non ha età: «C’è questa “magia” che lo rende accessibile a tutti, che altro non è che la fantasia infinita, che permette di creare mondi e personaggi senza limitazioni», evidenzia Nurchis. «E poi, visto il continuo evolversi e intrecciarsi delle tecniche, chi si occupa di animazione in un qualche modo è sempre “apprendista”. Questo fa si che si mantenga una visione bambina delle cose ma ben ancorata al suolo». Quindi, «se da una parte, si può sognare e fantasticare quanto si vuole, dall’altra si deve mantenere i piedi per terra e ciò è stimolante e al contempo affascinante». Ma non solo.

Il fattore umano
«In un mondo come lo conosciamo oggi, dove tutto è veloce e viene consumato all’inverosimile (vedi il fenomeno delle serie tv su Netflix) - conclude il nostro interlocutore - il cinema d’animazione è importante per la società perché preserva una componente artigianale molto forte che gli conferisce un ritmo più naturale: al di là dei racconti fantasiosi con personaggi assurdi, quello che trasmette un film di questo genere è più umanità».

Scoprite di più sul festival Lugano Animation Days e gli altri eventi in programma nell’arco della settimana nella Svizzera italiana sfogliando AgendaSette n. 43, in edicola oggi insieme al Corriere del Ticino e sempre a portata di mano sull’app CdT Digital.

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