Una Biennale che non riesce a sorprendere

Venezia

Sguardi sulla 58. edizione della manifestazione di arte contemporanea internazionale

 Una Biennale che non riesce a sorprendere
Il Padiglione Centrale ai Giardini.

Una Biennale che non riesce a sorprendere

Il Padiglione Centrale ai Giardini.

La Biennale di Venezia di quest’anno si intitola May you live in interesting times, possa tu vivere in un’epoca interessante. Si dice si tratti di una frase cinese di malaugurio - insomma una versione diplomatica di «va’ all’inferno» - ma probabilmente la sua origine non è così esotica. Quale che sia la provenienza della frase il suo significato non cambia e le opere esposte sono state selezionate dal curatore di questa edizione Ralph Rugoff – americano, sessantaduenne, dal 2006 direttore della Hayward Gallery di Londra – a riflesso della realtà infernale in cui viviamo.

Una delle prime creazioni in cui ci imbattiamo varcata la soglia del padiglione centrale dei Giardini - insieme all’Arsenale una delle due sedi della mostra di Rugoff - è infatti la grande pala meccanica dei cinesi Sun Yuan...

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