«Una fabbrica che chiude è un modo di vita che scompare»

Cinema

Lo afferma il regista Lech Kowalski che sabato a Lugano presenta il suo nuovo film «On va tout péter»

 «Una fabbrica che chiude è un modo di vita che scompare»
Il regista americano di origine polacca Lech Kowalski è a Lugano oggi pre presentare il suo ultimo film. (© CdT/Gabriele Putzu)

«Una fabbrica che chiude è un modo di vita che scompare»

Il regista americano di origine polacca Lech Kowalski è a Lugano oggi pre presentare il suo ultimo film. (© CdT/Gabriele Putzu)

 «Una fabbrica che chiude è un modo di vita che scompare»

«Una fabbrica che chiude è un modo di vita che scompare»

 «Una fabbrica che chiude è un modo di vita che scompare»

«Una fabbrica che chiude è un modo di vita che scompare»

 «Una fabbrica che chiude è un modo di vita che scompare»

«Una fabbrica che chiude è un modo di vita che scompare»

Si è costruito una solida reputazione di regista cult, grazie ai film girati sull’ambiente punk ma si è sempre interessato anche alla Storia e ai marginali. Lech Kowalski sarà ospite stasera del Film Festival Diritti Umani di Lugano dove preenterà «On va tout péter».

Nel suo nuovo lungometraggio, presentato all’ultimo Festival di Cannes, segue per mesi i 277 impiegati della fabbrica...

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