Unesco: «Il 13% dei musei potrebbe non riaprire più»

Arte e coronavirus

Quasi il 90% dei musei, pari ad oltre 85.000 istituzioni nel mondo, è rimasto chiuso durante la crisi prodotta dalla pandemia da COVID-19: molti potrebbero sparire

Unesco: «Il 13% dei musei potrebbe non riaprire più»
Bruxelles. © AP Photo/Francisco Seco

Unesco: «Il 13% dei musei potrebbe non riaprire più»

Bruxelles. © AP Photo/Francisco Seco

Quasi il 90% dei musei, pari ad oltre 85.000 istituzioni nel mondo, è rimasto chiuso durante la crisi prodotta dalla pandemia da COVID-19. L’effetto di questa situazione è stato particolarmente grave in Africa e nei piccoli stati insulari in via di sviluppo dove solo il 5% dei musei è stato in grado di proporre visite virtuali online. E anche quando la situazione tornerà alla normalità si stima che il 13% dei musei nel mondo non riaprirà più le sue porte. È la fotografia di una triste realtà che arriva dall’Unesco insieme al Consiglio internazionale dei musei.

Un impatto, quello del coronavirus, che ha fortemente provato le istituzioni: «I musei - ha dichiarato la direttrice dell’Unesco Audrey Azoulay - hanno un ruolo fondamentale per la resilienza delle società. Per questo è necessario aiutarli a far fronte a questa crisi e a mantenere il contatto con il pubblico». «Questa pandemia - ha aggiunto la Azoulay - ci ricorda anche che la metà dell’umanità non ha accesso ad Internet. Dunque dobbiamo lavorare per ridurre queste disuguaglianze e favorire l’accesso alla cultura per tutti, in particolare per le popolazioni più vulnerabili e quelle più isolate».

Secondo il Consiglio internazionale dei musei la mancanza di visitatori in questo lungo periodo di lockdown ha prodotto una diminuzione delle entrate dei musei e ciò ricadrà sul personale e sui professionisti che collaborano con queste istituzioni. Dunque, l’Unesco evidenzia come il settore museale non potrà sopravvivere da solo, senza il sostegno del pubblico e del privato. È imperativo, sottolinea, raccogliere fondi di emergenza e mettere in atto politiche per proteggere i professionisti e i lavoratori autonomi con contratti precari.

È grave pensare di poter fare a meno dei musei che svolgono un ruolo fondamentale nel campo dell’istruzione e della diffusione culturale, in termini di coesione sociale ma anche di sostegno all’economia creativa locale e regionale. Non è un caso se, ricorda l’Unesco, il numero dei musei nel mondo è aumentato di quasi il 60% dal 2012, raggiungendo circa 95.000 gallerie espositive, tra grandi e piccole.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Cultura & Società
  • 1
  • 1